Dopo l’esperienza ventennale in giro per l’Italia e il mondo approda a Cascina dal 13 al 15 marzo il  primo laboratorio sul solco della non-scuola del Teatro delle Albe,in collaborazione con La Città del Teatro e dell’immaginario contemporaneo. Nel laboratorio si lavorerà sull’improvvisazione, utilizzando oscenità, canzoni, selvatichezze, dialetti, gerghi, ombre cattiverie, ribaltamenti, sogni. Conduce Alessandro Renda, attore del Teatro delle Albe. Il progetto  è rivolto  ad un gruppo selezionato di studenti dell’Istituto Pesenti e del Liceo Artistico Russoli di Cascina, che svolgono già attività di laboratorio teatrale all’interno del programma scolastico.

La non-scuola non si chiamava così, ma esisteva già dal ’91, quando alle Albe venne assegnata la direzione del Teatro Rasi. Marco Martinelli e Maurizio Lupinelli cominciarono a tenere dei laboratori teatrali nei licei. All’inizio vi parteciparono solo quaranta studenti, che poi per contagio, anno dopo anno, divennero dieci volte tanti, coinvolgendo tutte le scuoledella città. Non andavamo a insegnare. Il teatro non s’insegna. Andavamo a giocare, a sudare insieme. Come giocano i bambini su un campetto da calcio, senza schemi né divise, per il puro piacere del gioco, come capita ormai di vederli solamente in Africa, a piedi nudi sulla sabbia, o nel sud d’Italia: al nord è raro, i più sono irrigimentati a copiare il calcio dei “grandi”, soldi e televisione. In quel piacere ci sono una purezza e un sentimento del mondo che nessun campionato miliardario può dare. La felicità del corpo vivo, la corsa, le cadute, la terra sotto i piedi, il sole, i corpi accaldati dei compagni, l’essere insieme, orda, squadra, coro, comunità, la sfera-mondo che volteggia e per magia finisce dentro la rete[…]”.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari
www.teatrodellealbe.com