NELL’ERA DELL’HOMO CELLULARIS
di Mimmo Sorrentino
con Martina Benedetti, Livia Castellana, Francesca Pompeo, Federico Raffaelli
regia Francesca Pompeo
scene e costumi Francesca Pompeo
luci Maurizio Coroni
costruzione della scena Luigi Di Giorno

Nell’era dell’homo cellularis è un testo crudele. Un testo sulla solitudine di cui non sappiamo farci carico. Un mondo dove siamo sempre connessi in una ricerca spasmodica di attenzione e di affetto eppure sempre distratti, incapaci di dare un peso alle relazioni.
Un testo che racconta storie. Storie di adolescenti vittime e carnefici di bullismi telematici.
La regia è scarna ed essenziale. Senza concessioni o ammiccamenti. Non c’è niente da ridere. Perché rendere piacevoli e divertenti queste solitudini sarebbe non dare peso ad un fenomeno tanto drammatico. Sarebbe consolatorio: una rimozione. Non dare peso ad una condizione esistenziale e sociale che sia il bullo che la vittima avvertono in tutta la sua gravità. Un’ imperdonabile distrazione. Una definitiva incomprensione che lascerebbe tutti più soli. Il bullismo è un fenomeno che riguarda tutta la nostra società. L’unica strada possibile mi sembra comprenderne le ragioni. Tutti insieme.
Nell’era dell’homo cellularis è uno spettacolo per i ragazzi e per gli adulti che li circondano. E’ un invito ad un’assunzione di responsabilità. E’ il minimo che possiamo fare.
Francesca Pompeo
Teatro d’attore : 13- 18 anni

Scheda completa in pdf  : NELL’ERA DELLHOMO CELLULARIS