Il “Progetto Molière”    della Fondazione  Sipario  Toscana  arriva in Puglia con “Il malato immaginario”

               Uno spettacolo di Andrea Buscemi

con

Livia Castellana, Francesco Tammacco, Pantaleo Annese,

Martina Benedetti, Benedetta Lusito                                        

 

Due date in Puglia per “Il malato immaginario” prodotto dalla Fondazione SIPARIO TOSCANA, diretta da Andrea Buscemi. Il capolavoro di Molière andrà in scena il 20 aprile al Teatro del Carro di Molfetta e il 22 aprile al Teatro comunale di Galatone, con i matinée dedicati alle scuole e gli spettacoli della sera. Così la Fondazione, pur mantenendo intatta la propria vocazione dedicata alla nuova drammaturgia (che ne ha fatto da decenni un punto di riferimento nazionale) porta nei teatri d’Italia un grande classico di tutti i tempi. Protagonisti saranno Andrea Buscemi, Livia Castellana, Francesco Tammacco, Pantaleo Annese, Martina Benedetti, Benedetta Lusito.

 

La ripresa de “Il malato Immaginario” per la tournée “molieriana” della Fondazione Sipario Toscana arriva dopo la nuova messinscena deL’Avare”, con il debutto di successo al Teatro comunale di Pietrasanta e le repliche applaudite al Teatro del Giglio di Lucca e a La Città del Teatro di Cascina.

 

Ultima commedia del grande Autore, “Il malato immaginario” coniuga la felicità inventiva della farsa alla sofferta contemplazione del modo a lui tipica e, mentre descrive con straordinaria comicità le stramberie del vecchio Argante afflitto da infinite patologie (specchio di un’anima impaurita dal mondo) che lo rendono succube di medici approfittatori, lascia intravedere un mondo torvo e disperato, di assoluta spietatezza e rigorosi egoismi (come già accade nell’Avaro, altro celebrato capolavoro). L’antinomia fra questi due aspetti ne fa un’opera di straordinaria ricchezza e una lancinante testimonianza della condizione interiore di Molière nel suo ultimo anno di vita. Lo stesso grande, alla quarta replica dello spettacolo, si sentì male in scena proprio nelle vesti di Argante: volle terminare lo stesso la recita e morì a casa poco dopo, lasciando al mondo l’idea che “Il malato immaginario” restasse per sempre il suo testamento morale e artistico.

COMUNICATO STAMPA

FONDAZIONE SIPARIO TOSCANA ONLUS

direzione artistica ANDREA BUSCEMI

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