A GAMBLER’S GUIDE TO DYING
di Gary McNair
RASSEGNA TREND a cura di Rodolfo Di Giammarco
20 novembre 2017 ore 21

traduzione Natalia di Giammarco
con Stefano Patti
assistente alla regia Giulia Malavasi
disegno luci Daria Grispino
regia Giampiero Rappa
produzione Teatro Belli in collaborazione con il Teatro Piccolo Re di Roma

Il titolo del testo di Gary McNair ha un duplice significato. Il giocatore è il nonno scozzese del narratore, un uomo che verosimilmente ha piazzato una scommessa vincente sul risultato della vittoria dell’Inghilterra nei mondiali del 1966. Quando gli viene diagnosticato il cancro piazza un’altra scommessa: contro ogni aspettativa avrebbe vissuto fino al nuovo millennio. Ma il titolo si riferisce anche a qualcos’altro: siamo tutti giocatori e scommettiamo sul fatto che vinceremo la morte e riusciremo a raggiungere una sorta di immortalità attraverso i nostri geni e attraverso le storie che raccontiamo ai nostri figli e nipoti.

A Gambler’s Guide To Dying è un monologo in apparenza semplice ma in realtà è una storia ricca, divertente, delicata nella rappresentazione del rapporto tra nipote e nonno, e nel raffigurare il desiderio che abbiamo tutti di essere speciali: eroi della nostra storia.
È sia una celebrazione dell’atto del raccontare, sia un acuto monito sul fatto che la realtà e la finzione sono difficili da distinguere tra loro.
È una meditazione dal tocco leggero sulla fortuna, sulla probabilità, sul destino, sull’amore.

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Photo Credits: Camilla Mandarino