FUTURDANZA

Associazione Dn@

Domenica 10 dicembre – ore 21

 

Nel Manifesto della danza futurista, Marinetti auspica un potenziamento ginnico mediante l’imitazione di movimenti meccanici che avrebbero portato al conseguimento dell’ideale di un “corpo moltiplicato”. Il ballerino deve infatti «fare una corte assidua ai volanti, alle ruote, agli stantuffi; preparare così la fusione dell’uomo con la macchina, giungere al metallismo della danza futurista»

I primi anni del Novecento segnano, in ogni campo, il distacco dal passato, il balzo verso un avvenire più “tecnologico”. Il nuovo secolo si annuncia, infatti, come il secolo delle più grandi invenzioni della storia dell’umanità: la luce elettrica permette all’uomo di uscire per sempre fuori dal tunnel di una lunga notte che per millenni lo ha condizionato; l’automobile gli consente di provare emozioni, gusti, odori, sensazioni che nessuno prima ha mai sentito.

La nostra epoca stracolma di contraddizioni richiama suo malgrado l’atmosfera di inizio secolo, probabilmente con meno illusioni e più consapevolezza dei limiti che l’uomo ha per la sua stessa essenza; ma oggi come allora la corsa verso la tecnologia come estensione del proprio essere è incessante e diffusa in ogni strato della popolazione mondiale.

Il tema dell’ibridazione uomo-macchina ci è sembrato calzare perfettamente all’apparato tecnico svelato in scena.

FUTURDANZA è un ibrido tra una rappresentazione teatrale e la proiezione di un film. Un cortometraggio di cui alcuni elementi e/o personaggi sono preregistrati ed altri agiscono dal vivo in un collage di elementi veri e virtuali che ricompongono un puzzle di azioni, scene e situazioni. Strizzando l’occhio al “teatro nero” di Praga, che in questo caso per usare un’espressione figurativa “viene tinto di verde” i performer agiscono nel set in chroma key aggirandosi nel vuoto e mimando interazioni con elementi nella realtà inesistenti.

Le azioni apparentemente senza senso dei/dei performers vengono svelate in tempo reale nella ricostruzione video e gli oggetti che compaiono sulla scena trovano una loro collocazione nell’immagine proiettata all’interno della quale viene restituita la loro funzionalità.

Video Futurdanza

L’associazione Dn@ è nata nel 1999 dal desiderio di aggregare energie creative provenienti da settori diversi tra loro, danza contemporanea, classica, tip tap, funky, teatro, letteratura, musica ed arti visive, per ottenere un linguaggio espressivo il più possibile completo.

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