domenica 16 dicembre 2018 ore 16-ore 18

Fondazione Sipario Toscana Onlus/ Théâtre du Phare

L’UOMO DI FERRO

testo e regia Olivier Letellier
con Matteo Prosperi
assistente alla regia Annalisa Cima
light designer  Lionel Mahé
direzione tecnica Sébastien Revel
tecnico luci Maurizio Coroni
realizzazione scene Luigi Di Giorno

Dopo aver infestato la foresta per anni, l’Uomo di Ferro, l’essere selvaggio, viene catturato, imprigionato, esibito. Sarà finalmente liberato da il giovane figlio del re. Nella fuga porta con se, sulle sue spalle, il ragazzo prima di accompagnarlo nel suo percorso iniziatico.
Ho scoperto il racconto Jean de fer durante le mie ricerche su Peter Pan. Dal piccolo ragazzo di James Matthew Barrie che rifiuta di crescere a quello dei fratelli Grimm che non vuole altro, ci si pone sempre la stessa domanda: Crescere…? È sfidare i divieti? Superare i “non fare questo, non fare quello! … O non crescerai mai!” ? È inevitabile rinunciare ai propri sogni?
È forse liberarsi, farsi strada nel vasto mondo e infine osare mostrarsi agli occhi degli altri.

Sono questi grandi viaggi verso l’età adulta che mi hanno fatto interrogare e che mi hanno fatto nascere il desiderio di raccontare questa storia, con le mie parole, il mio percorso tra il teatro, il movimento e le storie.  Ho scelto uno spazio scenico che rappresenti  il cammino di iniziazione del bambino. Ho voluto una scenografia agile, che si potesse adattare ad ogni spazio ma in grado di rispettare le scelte fatte durante il processo creativo.  I personaggi sono evocati senza mai essere interpretati. Gli oggetti di scena, otto bidoni impilabili costruiscono lo spazio scenico, rappresentando i luoghi, gli oggetti o i protagonisti del racconto. Sono sia oggetti sonori che pretesti per la scena.

Dai 7 anni

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