venerdì 12 aprile 2019 – ore 10

teatro danza • dai 3 anni

Cie Twain Physical Dance Theatre/ Associazione Settimo Cielo/ Teatro di Arsoli

LA STORIA DI SCHIACCIANOCI

Coreografia Loredana Parrella
Testi Gloria Sapio
Regia Loredana Parrella e Maurizio Repetto
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Sonorizzazioni Andrea Cauduro
Interpreti Gloria Sapio, Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Caroline Loiseau
Assistente alla Produzione Enrica Pagliero

Coproduzione Twain/Settimo Cielo/Teatro di Arsoli
in Collaborazione con ATCL Lazio e Fondazione Sipario Toscana
Con il sostegno di MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio – Ass.to alla Cultura
In Residenza Supercinema_Tuscania, Teatro La Fenice_Arsoli, La Città del Teatro_Cascina.

Progetto Vincitore del Bando #Crea 2018/2019 Fondazione Sipario Toscana

Schiaccianoci è una fiaba di nobili origini. Il suo percorso di opera letteraria trasposta in opera dan-zata, la rende particolarmente adatta a una rivisitazione contemporanea che attraverso l’unione dei differenti linguaggi crea una narrazione ricca di suggestioni e capace di parlare all’infanzia di alcuni temi complessi come i passaggi della crescita, la diversità, la scoperta dell’altro.

In tedesco, “schiacciare una noce dura” ha una valenza traslata e significa risolvere un problema impor-tante, affrontare con coraggio le difficoltà che la vita propone.
Il principe Schiaccianoci è dunque un antieroe che vince proprio grazie alla sua incompiutezza e Clara/Marie riconoscendone il valore nonostante la fragilità che lo rende diverso e meno scintillante degli altri giocattoli, inizierà un viaggio di crescita e di conoscenza.

La nostra storia inizia a ritroso: Clara ha ormai vissuto la sua vita ed è molto lontana dalla bambina che era. Circondata da un mondo sensibile solo al consumo, è sola alla vigilia di Natale. Il ricordo però è un antidoto potente e il mondo di Clara ricomincia a luccicare come le candeline sull’albero.

Un viaggio attraverso il ricordo di quella notte magica popolata da personaggi tanto allegorici quanto vividi: il padrino Drosselmeyer, l’Albero che cresce, le bambole, i soldatini, lo schiaccianoci, il Re dei Topi, la Fata Confetto e il Principe che restituiscono un sottotesto più profondo.