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2 MAGGIO – AMLETO DAY – ore 21.00 MARCO PAOLINI in AMLETO A GERUSALEMME regia Gabriele Vacis / ESCLUSIVA TOSCANA

Palestinian Kids Want to See the Sea

Progetto Internazionale

di Gabriele Vacis e Marco Paolini

regia Gabriele Vacis

con Marco Paolini

e con Alaa Abu Gharbieh, Ivan Azazian, Mohammad Basha, Giuseppe Fabris, Nidal Jouba, Anwar Odeh, Bahaa Sous, Matteo Volpengo.

Lo spettacolo, che fa parte del Progetto Internazionale del Teatro Stabile di Torino, è realizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che lo ha giudicato un utile strumento di dialogo e confronto tra civiltà e popoli nel nome del teatro, dell’arte e della cultura.

Uno spettacolo che riunisce due protagonisti del teatro italiano, Gabriele Vacis e Marco Paolini, artefici della lunga e felice stagione del teatro di narrazione culminata in un testo che ha fatto scuola: Il racconto del Vajont. Si parte dall’Amleto di Shakespeare per parlare della vita, soprattutto quella che si vive nei territori palestinesi occupati.

Hamlet in Jerusalem è un progetto di Gabriele Vacis e Marco Paolini che ha radici molto lontane, così come la loro amicizia e collaborazione artistica. Un’idea che nasce nel 2008 a Gerusalemme, al Palestinian Nati onal Theatre di Gerusalemme Est, sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri Italiano e della Cooperazione per lo Sviluppo: una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi, la cui voglia di lavorare in teatro è più forte delle difficoltà di att raversare ogni giorno check point e pregiudizi sociali. L’anno successivo il laboratorio prosegue in Italia, dove i ragazzi lavorano anche con Laura Curino, Emma Dante, Valerio Binasco, Alessandro Baricco e Roberto Tarasco. La scuola TAM (Theatre and Multi media Arts) ha presentato esiti del proprio lavoro alla Biennale di Venezia, al Teatro Valle di Roma e alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Nucleo fondamentale della didattica che Vacis mette in opera è la Schiera, un processo che unisce movimento e attenzione che da tempo è alla base dei lavori del regista: «Schiera – spiega Vacis – è l’esercizio che sto elaborando da molti anni. Insegna a vedere quello che si guarda e ad ascoltare quello che si sente. Saper vedere, sapere ascoltare, è necessario per un attore che voglia essere autore della propria presenza in scena». E la chiave per poter ascoltare e realizzare un percorso teatrale è partire dall’Amleto di Shakespeare, dalla consapevolezza che in esso si scorgono tutte le sfaccettature della vita, complicate dalle esperienze di chi vive in Palestina: i riti di passaggio, il rapporto uomo/donna, il conflitto con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l’amore.

 

Biglietti intero 20 € – ridotto 17 € – studenti/inoccupati 10 € – gradinata 10 €

Biglietto studenti 5€ tramite convenzione dsu toscana acquistabile al link DSU TOSCANA

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2 MAGGIO – AMLETO DAY: potenza e fragilità della gioventù

ore 19 – Ridotto

Gabriele Paolocà in

AMLETO FX
finalista premo IN-BOX 2015

di e con Gabriele Paolocà
collaborazione alla regia Michele Altamura, Gemma Carbone
prodotto da VicoQuartoMazzini, Progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio

Premio Direction Under 30 – Teatro Sociale Gualtieri
Gabriele Paolocà – Premio Hystrio alla Vocazione 2015

Un uomo, un principe, che per comodità chiameremo Amleto, si è rinchiuso nella propria stanza e ha deciso di non uscirne più. Medita il suicidio, che lo liberi per sempre da tutto il marcio della Danimarca. Uno spettacolo esilarante e sofferto, che parla di castrazioni tecnologiche, della mancanza dei padri, dell’attrazione verso la dissoluzione e dell’eco assillante che tutto questo causa nelle nostre coscienze.

Biglietto unico 5€.

 

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ore 21 – Sala Grande

Marco Paolini in

AMLETO A GERUSALEMME, Palestinian Kids Want to See the Sea
Esclusiva toscana – Progetto speciale sull’inclusione
di Gabriele Vacis e Marco Paolini
regia Gabriele Vacis
con Marco Paolini
e con 8 giovani attori palestinesi

Una produzione Teatro Stabile di Torino e Teatro Nazionale

Uno spettacolo sulla potenza e la fragilità della gioventù, che riunisce due protagonisti del teatro italiano. Attraverso l’Amleto di Shakespeare si indagano le esperienze di chi vive in Palestina: riti di passaggio, il rapporto uomo/donna, il conflitto con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l’amore.

Il progetto nasce nel 2008 a Gerusalemme, al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est.

Biglietti da 10€ a 20€.

 

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Dalle ore 14.30 alle 17.30
la compagnia Vico Quarto Mazzini offre la possibilità di frequentare un laboratorio per attori, formatori e drammaturghi. Contributo 5€ per la copertura assicurativa.
Posti limitati, per prenotazioni contattare Ornella Pampana a formazione.pampana@lacittadelteatro.it oppure al 050.6205732 entro giovedì 28 aprile.

 

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BIGLIETTERIA
E-mail: biglietteria@lacittadelteatro.it
Cell: 345.8212494

Dal lunedì al venerdì 10.30/12.30; il mercoledì e venerdì anche 17/19.
Nei giorni di spettacolo apertura un’ora prima dell’orario di inizio.

Ristorante Gustavo Ridendo (nuova gestione) aperto prima e dopo gli spettacoli. Dalle 19 aperitivo a 7€. Tel. 333 4701250.

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Quando sarò un uomo di Roberto Scarpa – 13-14 maggio ore 21, Ridotto del teatro

“Quando sarò un uomo – La lanterna segreta di R. L. Stevenson”

LA CITTÀ DEL TEATRO Cascina – (Pisa)

Venerdì 13 e sabato 14 maggio ore 21.00

di Roberto Scarpa

con Roberto Scarpa

Luca Morelli / chitarra e canto

Teresa Rosalini / rumori di scena

Ricacrdo Tonelli / luci

Venerdì 13 e sabato 14 maggio alle ore 21.00 alla Città del Teatro andrà in scena lo spettacolo di e con Roberto Scarpa: “Quando sarò un uomo – La lanterna segreta di R. L. Stevenson”, con Luca Morelli alla chitarra e al canto, Teresa Rosalini ai rumori di scena e Riccardo Tonelli alle luci.

Lo spettacolo parla della vita avventurosa di Stevenson che, grande viaggiatore, fece la conoscenza di luoghi sperduti, compose un paio di capolavori, raccontò un migliaio di storie, ne ascoltò ancora di più.

Infine, dopo aver completato “Lo strano caso del dottor Jekyll e mr. Hyde”, trovò la sua destinazione nelle isole Samoa. Gli amici samoani non lo chiamavano né Louis né Robert, lo chiamavano Tusitala, cioè “l’uomo che racconta storie”.

Qualcuno sostiene che tutta l’opera di Stevenson, compresa la sua vita, fu la risposta a una sola domanda: «Può un uomo essere felice?».

La sua risposta fu: “Sì”. Sì, nonostante il male, che riempiva pagine intere degli atlanti geografici, che si trovava perfino dentro di lui. Anzi, scrisse Stevenson, “non c’è dovere che sottovalutiamo di più del dovere di essere felici. Un uomo o una donna felici sono fuochi che irradiano benessere; il loro ingresso in una stanza sembra accendere una candela in più.”

Così Roberto Scarpa parla dello spettacolo: “Chesterton e Borges consideravano il mondo un luogo migliore perché aveva ospitato Stevenson. E avevano dei buoni motivi per pensarlo. Noi proviamo a raccontarne qualcuno”.

 

Biglietto intero 10 euro – ridotto 7 euro

La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

È possibile prenotarsi a biglietteria@lacittadelteatro.it 345.8212494

 

 

La Città del Teatro

Viao Toscoromagnola 656

Cascina – Pisa

www.lacittadelteatro.it

 

 

 

 

 

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