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Stagione 2017/2018

Ecco la nostra programmazione

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BELLA SCOPERTA! 24 aprile 2013, Auditorium “Pesenti”, via Moro 6 CASCINA (PI) INGRESSO LIBERO

I.I.S.S. “PESENTI” CASCINA – Strade di Carta

La Città del Teatro – Comune di Cascina – Regione Toscana

mercoledì 24 aprile 2013, Auditorium “Pesenti”, via Moro 6 CASCINA (PI)

 BELLA SCOPERTA!

scienza, teatro e nuove generazioni

 Tentativo di ripristinare l’antica, inscindibile unione tra cultura scientifica e cultura umanistica, attraverso l’arte del teatro. Il teatro, infatti, scavalca qualsiasi presupposta demarcazione di confini: di qua la scienza con le sue acquisizioni “obiettive”, di là l’arte con le sue elaborazioni immaginative. Il teatro è un ponte che permette di rimuovere la barriera tra le scienze naturali e quelle umane e che conduce verso una teoria unitaria della cultura. Dunque, nonostante teatro e scienza corrispondano a due campi autonomi della conoscenza, la cui logica non può che essere diversa, essi condividono la medesima matrice: quella narrativa e perciò confluiscono in un’unica avventura del pensiero.

Il progetto si pone l’obiettivo di provare a comprendere e raccontare come le nuove generazioni interpretino la scienza e le sue scoperte storiche partendo, soprattutto, dalla loro percezione su come la scienza viene trasmessa dalla scuola e cercando di individuare delle forme rinnovate di “insegnamento” attraverso l’arte, ed in particolare attraverso il teatro, che siano in grado di realizzare un apprendimento della materia scientifica stimolante e consapevole. (La Città del Teatro)

 

 

 

 ORE 18 ANNA MEACCI in DAL POMODORO ALLA LAVATRICE… E RITORNO! – Dissertazione semiseria

 Può una grande invenzione essere dannosa?

Avevamo più tempo, quando avevamo tempo?

Ma noi siamo soli o c’è qualcun altro? Non saremo già troppi?

E la scienza ce l’ha un’etica?

Io ho tante domande e poche risposte, con una sola certezza: “Il mondo non si è fermato mai un momento, la notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà” [Jimmy Fontana]

 

ORE 21.30 LABORATORIO TEATRALE STUDENTESCO “PESENTI”/TeatroInBìLiKo  in LE DOMANDE

 LE DOMANDE è una riflessione collettiva.  Un delirio “scientifico”.  Una cavalcata sulla legge di gravità.

Un budino spazio-temporale.  È la luna, e i grilli. Le chiacchierate sotto le stelle. È il mito. È Caparezza. È il gatto di Schrödinger. È Virgo. È Piero Angela.  Siamo noi, i nostri pensieri, le nostre paure. La voglia che abbiamo di giocare. È farsi le domande. È aspettarsi delle risposte. È elaborarle. O inventarle. È Stanley Kubrick. È Scheckley: “Ask a foolish question!”. Ed è Gauguin, ovvio. D’où venons-nous? Que sommes-nous? Où allons-nous?

 

LE DOMANDE è Alice Baino (il Caos), Lorenzo Bartalini (Piero), Benedetta Bianchi (la Concretezza), Simone Cassandra (Einstein), Chiara Catelli (la TV Chef), Camilla Cecchi (il Grunge), Livia Del Rosso (Eros), Desjan Filolli (Newton), Elena Franchi (la Notte), Silvia Frediani (Dio), Lucrezia Innocenti (l’Erebo), Alice Lenzi (la Vecchia Signora), Sara Marcheschi (Cioè?), Filippo Mazzaccherini (Galileo), Domiziana Rossi (la Bambolina), Elisa Volterrani (la Paranoia) – Testi a cura del Laboratorio teatrale studentesco – Luci Federico Ricci – Foto Carlo Alberto Magli – Coordinamento e montaggio  Stefano Gazzarrini – Alice Lenzi

 

Si ringraziano Dario Focardi collaborazione artistica e consulenza scientifica – Ass.ne Fosterkill elaborazione materiali video – Daria Palotti ideazione scene – Alberto Giorgetti, Luigi Di Giorno costruzione scene – Maurizio Coroni luci

 

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Venerdì 5 aprile ore 21 Teatro Rossini di Pontasserchio GOGMAGOG in NON E' QUEL CHE SEMBRA. Dalle 19 aperitivo vegetariano bio a km 0 a cura dell'Associazione La Stellaria

 APERITIVO A TEATRO: In occasione dello spettacolo, dalle ore 19.00 alle ore 20.30, sarà organizzato un aperitivo VEGETARIANO BIOLOGICO a kM ZERO  a cura dell’Associazione La Stellaria al costo di 5 euro, selezione musicale e video a cura di Fosterkill.

 

 Non è quel che sembra

 Scritto e diretto da Virginio Liberti

Con Tommaso Taddei

Tecnico Antonella Colella

Produzione GOGMAGOG con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello Spettacolo.

 Lo spettacolo riflette sul gesto di uccidere e le sue assurde motivazioni psicologiche, familiari e culturali.

In questa vetrina di orrore ritroviamo il piacere macabro che anima i nostri mezzi di informazione e la tipologia umana che cerca di giustificare una tale gratuita violenza.

Il testo “Non è quel che sembra” ha avuto una prima elaborazione drammaturgica e spettacolare nel 2010 con il nome “Quanto mi piace uccidere”. Questa prima versione ha avuto la partecipazione produttiva della Fondazione Sipario Toscana ed è stata presentata ai Festival Metamorfosi di Cascina, Festival di Radicondoli, Festival Short Theatre di Roma, Festival di Lari e al Zoom Festival di Scandicci.

   “(…) E’ il curioso racconto dei pensieri crudeli di un sedicente politicante locale (…)Che ci espone la sua vita familiare grondante di omicidi (…) Ed è preziosa la svariante interpretazione di Tommaso Taddei del gruppo Gogmagog, sospesa tra la verità e il sogno. Giocando con la nostra attualità quotidiana, felice di deridere la fosca realtà che ci circonda (…)” Franco Quadri – La Repubblica

  “Dopo tante regie, con il gruppo Egumteatro Virginio Liberti ha presentato alla Pelanda un testo suo, «Quanto mi piace uccidere (storia di un politico toscano)». Ne era interprete Tommaso Taddei che si  rivolge ai presenti come fosse un pubblico di cittadini reduce dalle elezioni, quelle che al «politico toscano» hanno consentito di diventare deputato.(…) Ma il punto è quando il discorso di Liberti da realistico si fa gotico, o meglio allegorico. La strada del politico di successo è lordata, alla lettera, di sangue(…)” Franco Cordelli – Il Corriere della Sera

 “(…) Un progressivo crescendo (di lirismo e ferocia) rapisce lo spettatore attraverso la lingua poetica, travolgente, di Virginio Liberti (autore e regista di Quanto mi piace uccidere…) e l’interpretazionecalibratissima di Tommaso Taddei che, insieme, tracciano un inquietante ritratto per contrasti, in cui è poi difficile andare ad identificare i propri limiti e le origini delle proprie prospettive (…)”  Roberta Ferraresi – Il Tamburo di Kattrin

 “(…)TT, in una grande prova d’attore, è eccitato nel suo ciuffo laccato, lisciato e schiacciato di lato alla Hitler, il suo sguardo allucinato, disperato, emaciato, gelido e sanguinolento, la sua faccia da angelo demoniaco e infante inquietante alla Kurt Cobain, in completo grigio e cravatta a pois, impeccabile e ineccepibile come l’ American Pshycho di Ellis, racconta agli ascoltatori la sua carriera, personale e politica, senza tralasciare alcun particolare (…)”.  Tommaso Chimenti – Scanner

 “(…) Taddei, con quel volto inquietante da bravo ragazzo che nasconde cadaveri in giardino, è ottimo nel far schiumare la virulenta visione del mondo di quest’uomo, sempre meno politico e sempre più mostro. Si resta attaccati alle sedie per tre quarti d’ora, con un senso crescente di fastidio che culmina nel resoconto dettagliato di particolari scabrosi e decisamente splatter. E la scrittura di Liberti funziona proprio nel momento in cui si sottrae ai possibili riferimenti alla politica nostrana e si lancia nel delirio onirico e grottesco, violento e truculento, in una vertigine che travolge tutto e tutti. Il lavoro tiene egregiamente (…)” . Andrea Porcheddu.

 Biglietti intero 15 euro – ridotto 13 euro – studenti/inoccupati 10 euro – gradinata 10 euro (+d.p.)

E’ possibile prenotare i biglietti telefonando al 345.8212494 oppure tramite mail a valentina.grande@lacittadelteatro.it entro giovedì 3 aprile.

 

Prevendita

 La Città del Teatro presso gli uffici del teatro dal lun al ven dalle 10.30 alle 13 e nei giorni e nelle sere di spettacolo Prevendite esterne circuito boxoffice e www.boxol.it e biglietteria Teatro Verdi di Pisa

 

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Solidarietà a Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi

Non possiamo che manifestare sdegno e rabbia per il comportamento dei poliziotti  del Coisp, arrivati ad inscenare una manifestazione di protesta contro la condanna dei loro colleghi. La manifestazione si è tenuta sotto le finestre dell’ufficio dove lavora Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, ucciso da un pestaggio brutale il 25 settembre del 2005.

I quattro poliziotti sono stati condannati secondo le leggi dello stato che loro dovrebbero tutelare, ma questo sembra non importare a chi si ritiene al di sopra di ogni giudizio e non prova vergogna a scendere in piazza di fronte ad una madre cui hanno tolto un figlio di neppure vent’anni.

Non crediamo in una società basata sulla galera, non proviamo soddisfazione e vendetta nel vedere questi quattro criminali dietro le sbarre (come sostenuto da Franco Maccari, segretario generale del Coisp); vogliamo che individui del genere non indossino più alcuna divisa, che non siano mai più in possesso di un’arma; vogliamo che finalmente sia introdotto anche in Italia il reato di tortura.

Pertanto, come lavoratori di un luogo di cultura che si occupa principalmente delle giovani generazioni cui vorremmo passare dei messaggi di giustizia e di onestà, esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Patrizia Moretti e lo sdegno per l’ignobile comportamento degli agenti del Coisp.

I lavoratori de “La Città del Teatro” di Cascina.

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Mercoledì 27 marzo GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO ore 21.30 KATIA BENI in Perla D'Arsella regia Alessandro Benvenuti

 

KATIA BENI in PERLA D’ARSELLA

di Alessandro Benvenuti e Katia Beni

regia di Alessandro Benvenuti
produzione E20 inscena

 “La tenerezza se non la trovi da nessuna parte la cerchi dappertutto.”

 “Perla D’Arsella” è per noi un nome buffo, ridicolo, senza malizia. Figlio di un cattivo gusto tenero; della voglia di un padre e di una madre di avere un guizzo “creativo” che si rivela subito un marchio per chi dovrà sopportarlo.

Il testo è un monologo, molto particolare, nello stile dolce/amaro di Alessandro Benvenuti. Uno spettacolo di prosa che ha la forza di saper far sorridere e riflettere contemporaneamente.

 La protagonista racconta come in un romanzo le esperienze della sua vita, passando dal tragico al comico, dalla poesia al dolore, con un finale a sorpresa che stupisce e commuove.

Una vita, quella di Perla, rivisitata dal momento della nascita fino alla maturità raggiunta a caro prezzo attraverso esperienze anche difficili. Perla è un personaggio tenero che parla della sua vita senza mai rancore, rabbia o risentimento. Perla ha raggiunto una pace interiore che le permette di rivivere anche i momenti più tragici della sua vita con ironia e leggerezza.

 Perla D’arsella è un monologo coraggioso che parla di sesso, amore, rapporto con i genitori, malattia, omosessualità, nascita e morte.

 “Il tempo quando passa non sembra che faccia sfracelli. Ma se ti siedi a pensare”… e proprio su una sedia Perla dà il via a pensieri e riflessioni su tutta la sua vita.

Un’ottima prova per Katia Beni che si afferma come attrice non solo comica.

biglietto intero 15 euro – ridotto studenti/inoccupati  10 euro

prenotazoni telefoniche al 345.8212494 oppure per mail a valentina.grande@lacittadelteatro.it

 

 

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