About

Stagione 2017/2018

Ecco la nostra programmazione

Dettagli

*****

IN EVIDENZA

Uncategorized

Progetto Ondina/Accademia sull'Arte del Gesto di Virgilio Sieni – Venerdì 19 aprile PISA – Domenica 21 aprile La Città del Teatro Cascina. Ingresso libero su prenotazione

DOLCI CAMMINAMENTI
Trittico di visioni attraverso una geografia poetica di luoghi

un progetto dell’Accademia sull’Arte del Gesto | Virgilio Sieni
coreografia e regia Virgilio Sieni
assistenti al progetto Chelo Zoppi, Ramona Caia, Giulia Mureddu, Asia Pucci

una produzione Accademia sull’Arte del Gesto | Virgilio Sieni
in collaborazione con Fondazione Sipario Toscana onlus, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Toscana Spettacolo
con la partecipazione di Università di Pisa – Corsi di Laurea in Storia e Forme delle Arti Visive e dello Spettacolo e dei Nuovi Media, Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, Comune di Pisa

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana

 

19 aprile PISA, ore 20.00, 21.00 (partenza del percorso da Palazzo Reale)

prenotazione obbligatoria scrivendo a accademia@sienidanza.it | cel. 328 9675843

Palazzo Reale Sala degli Arazzi | Lungarno Pacinotti
BANG BANG _Gruppo Cerbiatti
con Fedra Amori, Niccolò Basile, Lorenzo Carriero, Irene Cecchi, Chiara Conti, Giorgia Da Prato, Alissa Fabbrizi, Jennifer Ferretti

Uno sguardo sullo stato di sospensione che la tregua annuncia portandosi con sé tutta la drammaticità del momento unitamente alla gioia di vita.

Chiesa della Spina | Lungarno Gambacorti
CARROZZA SONORA _Gruppo Cerbiatti
con Melissa Braccini, Ginevra Gioli, Virginia Jacopini, Camilla Pescaglini

Una carrozza nera in uno spazio vuoto. Un mondo si anima al suo interno; un monolite, ricettacolo di voci e suoni. Tra sussurri e soffi si intrecciano storie e racconti. Un movimento che si dispiega per visioni sonore che trovano il loro luogo nel corpo notturno dello spazio.

  

21 aprile CASCINA (PI) ore 20.00, 21.00, 22.00 la Città del Teatro
Ridotto, Via Toscoromagnola 656
prenotazione obbligatoria scrivendo a accademia@sienidanza.it | cel. 328 9675843

VOLTI E SCHERZI _Gruppo Ondina
con Maria Vittoria Baldacci, Rebecca Bendinelli, Chiara Gardini, Greta Gianpieri, Arianna Guzzarri, Nico Quintavalle, Chiara Richichi, Valentina Vitelli

Il brano si sviluppa attraverso la ripetizione di alcune frasi coreografiche dove gli interpreti si alternando nell’esecuzione. Si tramanda una sequenza di gesti al pari di una frase orale. Tutto prende spunto dal succedersi di fasi preparatorie: ogni frammento viene come annunciato da un prologo che ha lo scopo di predisporre gli interpreti adiacenti e tangenti l’uno all’altro. L’essere vicini, osservare l’altro, ascoltare lo spazio, divengono i temi di questo gioco coreografico.

VOLTI E SCHERZI_Officina Pisano
con Sara Barbani, Ilenia Capriati, Olga Beatrice Carcassi, Annita Conti, Elena Salierno, Serena Signorini, Martina Pasqualetti, Chiara Zoppi

Il brano è diviso in due parti dialoganti. Nella prima, secondo un montaggio cinematografico con tagli e buio, emerge una sequenza di brevi azioni sulla nascita di un personaggio che sembra identificarsi come un possibile Pulcinella. Nella seconda parte il gruppo di danzatori mette in atto un sistema coreografico fatto di contatti e sostegni dove è sempre la figura di questo fantomatico e improbabile Pulcinella a dettare la metrica degli accadimenti.

PRENOTAZIONI E INFO:
accademia@sienidanza.it cel. 328 9675843

 

PROVA APERTA 

Giovedì 18 aprile alle ore 16 nel RIDOTTO della Città del Teatro, per facilitare la presenza di ulteriori spettatori, sarà allestita una prova generale aperta al pubblico.  Prenotazioni a produzione.zeppi@lacittadelteatro.it 050.3144744

  

——————————————————-

PROGETTO ONDINA
ACCADEMIA SULL’ARTE DEL GESTO
di Virgilio Sieni

Partendo dal territorio toscano compreso tra le province di Pisa e Livorno, con il pieno coinvolgimento della Fondazione Teatro di Pisa, la Fondazione Sipario Toscana di Cascina, Armunia di Castiglioncello e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la RegioneToscana e la Fondazione Toscana Spettacolo, il coreografo Virgilio Sieni ha ideato il Progetto Ondina, allo scopo di creare e sviluppare un repertorio di danza contemporanea destinato e interpretato da giovani danzatori del territorio toscano.
Il progetto si articolerà per tutto l’anno dando luogo ad un sistema di pratiche, gruppi e visioni e dando vita ad un percorso di avvicinamento alla creazione: dallo studio del movimento e della tecnica appropriata, agli incontri con altre esperienze.
Il percorso si inserisce nel più ampio progetto Arte del gesto nel Mediterraneo 2010>2013 che la Compagnia Virgilio Sieni e l’Accademia sull’arte del gesto stanno conducendo, su commissione di Marseille 201 3 Capitale Europea della Cultura, in alcuni territori del bacino del Mediterraneo allo scopo di annotare, archiviare, creare e incontrare persone, comunità, mestieri e popoli diversi.
L’Accademia sull’arte del gesto, fondata e diretta da Virgilio Sieni nel 2007, è un percorso di approfondimento sulla trasmissione del movimento, teso a creare un contesto innovativo di pratiche sul senso del corpo e della danza. Il progetto si rivolge a un ampio arco di destinatari, che vanno dall’infanzia alla maturità, da giovani danzatori in formazione a danzatori professionisti.

Alle audizioni tenute a Cascina il 26 ottobre hanno partecipato allievi delle Scuole di Danza: Arabesque, Pisa; Artemix, Cascina; Ass. L. Perosi, Pisa; Atelier delle Arti, Livorno; Bodylab, Pisa; Ciclone Latino, San Giuliano Terme; Città di Cascina, Cascina; Danza Atelier, Ponsacco; Danza con me, Pisa; Danzapiù, Vecchiano; Danzaria, Collesalvetti; MudraDanza, Cascina; Palestra Atlanta, Cascina; Patrizia Gaddi, Pisa; Proscaenium, Pisa; Studiodanza, Pisa; Tersicore, Pisa.

Per informazioni

La Città del Teatro via Toscoromagnola 656 Cascina (pi)

050.744400 info@lacittadelteatro.it 

Uncategorized

NEL NOME DEL PADRE incontro e spettacolo con Roberto Citran – sabato 13 aprile

LA CITTÀ DEL TEATRO

SABATO 13 APRILE ORE 21.00

ANTEPRIMA TOSCANA

 

 NEL NOME DEL PADRE

di Claudio Fava

 

Monologo teatrale con

Roberto Citran

Regia di Ninni Bruschetta

Scene di Antonio Panzuto

Una produzione Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Gat

 

Trent’anni, poco meno: lo spazio che separa un padre da un figlio. Il padre morto, ucciso dalla mafia. Il figlio che si fa uomo, che diventa anch’egli padre, che accumula il tempo trascorso dentro di sé. E che questo tempo vuole raccontarlo. Non per celebrare un lutto o per ricordare un morto ma per capire cosa accadde dopo.

 Dopo: quando il morto fu seppellito, quanto tutto sembrò risolto, appagato, ammansito. E invece fu allora che cominciò la storia: la verità negata, stravolta dalla viltà dei vivi, le indagini depistate, le vittime indagate, il ricordo profanato. Come accade sempre quando Cosa Nostra uccide: perché ammazzare non basta mai, bisogna poi accanirsi sulla memoria, smembrarla a morsi, logorarla con l’oblio.

 “Nel nome del padre” racconta la ribellione a quest’oblio, la rivolta contro la prudenza dei giusti, è il sofferto rammentare l’omertà che accompagnò quel delitto. Ed è anche una memoria rivolta a questo padre che se n’è andato senza sapere, senza capire cosa stava per accadere. Un modo per chiamarlo in causa, per condividere con lui il prezzo di questi anni senza gloria. Perché ciò che è terribile non è morire: è finire, rassegnarsi, parlar d’altro. 

 Lo spettacolo conclude il progetto “Due teatri per la legalità” che ha visto insieme la Fondazione Sipario Toscana/La Città del Teatro e la Fondazione Teatro di Pisa, concordi nell’esigenza di dedicare una particolare attenzione al tema della legalità.

Il percorso, inauguratosi venerdì 11 gennaio alla Città del Teatro con PER NON MORIRE DI MAFIA e proseguito con FALCONE E BORSELLINO al Teatro Verdi sabato 6 e domenica7 aprile, si concluderà con due appuntamenti in contemporanea sabato 13 aprile alle 21: NEL NOME DEL PADRE a Cascina e A.SEMU TUTTI DEVOTI TUTTI? a Pisa.

Ad unirli in un momento di riflessione comune, un incontro aperto al pubblico con i protagonisti di entrambi, l’attore Roberto Citran e il coreografo Roberto Zappalà, in programma lo stesso sabato 13 aprile alle ore 15 al Teatro Verdi di Pisa, in sala Titta Ruffo.

 

SABATO 13 APRILE

ore 15 incontro aperto al pubblico (ingresso libero) con Roberto Citran e Roberto Zappalà (sala Titta Ruffo – Teatro Verdi di Pisa)

ore 21.00 spettacolo NEL NOME DEL PADRE (sala piccola – La Città del Teatro)

 

BIGLIETTI SPETTACOLO intero 18 euro – ridotto 15 euro- studenti/inoccupati e associazioni antimafia 10 euro – ridotto gruppi scuole 5 euro

 

DUE TEATRI PER LA LEGALITÀ: Per i quattro spettacoli inseriti nel progetto, ciascuno dei due teatri applica reciprocamente lo sconto del 50% (sul prezzo intero del biglietto) agli spettatori dell’altro teatro. In questo caso, gli spettatori che conserveranno il biglietto dello spettacolo “Falcone e Borsellino”, in programma a Pisa il 6 e 7 aprile, esibendolo al nostro Botteghino usufruiscono dello sconto del 50% sul prezzo intero del biglietto per “Nel Nome del padre”.

Gli spettatori che hanno conservato il biglietto di PER NON MORIRE DI MAFIA dell’11 gennaio o nostri abbonati potranno avere il biglietto per lo spettacolo FALCONE E BORSELLINO al 50% con le stesse modalità.

Prenotazioni al 345.8212494 oppure valentina.grande@lacittadelteatro.it

 

 

Uncategorized

BELLA SCOPERTA! 24 aprile 2013, Auditorium “Pesenti”, via Moro 6 CASCINA (PI) INGRESSO LIBERO

I.I.S.S. “PESENTI” CASCINA – Strade di Carta

La Città del Teatro – Comune di Cascina – Regione Toscana

mercoledì 24 aprile 2013, Auditorium “Pesenti”, via Moro 6 CASCINA (PI)

 BELLA SCOPERTA!

scienza, teatro e nuove generazioni

 Tentativo di ripristinare l’antica, inscindibile unione tra cultura scientifica e cultura umanistica, attraverso l’arte del teatro. Il teatro, infatti, scavalca qualsiasi presupposta demarcazione di confini: di qua la scienza con le sue acquisizioni “obiettive”, di là l’arte con le sue elaborazioni immaginative. Il teatro è un ponte che permette di rimuovere la barriera tra le scienze naturali e quelle umane e che conduce verso una teoria unitaria della cultura. Dunque, nonostante teatro e scienza corrispondano a due campi autonomi della conoscenza, la cui logica non può che essere diversa, essi condividono la medesima matrice: quella narrativa e perciò confluiscono in un’unica avventura del pensiero.

Il progetto si pone l’obiettivo di provare a comprendere e raccontare come le nuove generazioni interpretino la scienza e le sue scoperte storiche partendo, soprattutto, dalla loro percezione su come la scienza viene trasmessa dalla scuola e cercando di individuare delle forme rinnovate di “insegnamento” attraverso l’arte, ed in particolare attraverso il teatro, che siano in grado di realizzare un apprendimento della materia scientifica stimolante e consapevole. (La Città del Teatro)

 

 

 

 ORE 18 ANNA MEACCI in DAL POMODORO ALLA LAVATRICE… E RITORNO! – Dissertazione semiseria

 Può una grande invenzione essere dannosa?

Avevamo più tempo, quando avevamo tempo?

Ma noi siamo soli o c’è qualcun altro? Non saremo già troppi?

E la scienza ce l’ha un’etica?

Io ho tante domande e poche risposte, con una sola certezza: “Il mondo non si è fermato mai un momento, la notte insegue sempre il giorno ed il giorno verrà” [Jimmy Fontana]

 

ORE 21.30 LABORATORIO TEATRALE STUDENTESCO “PESENTI”/TeatroInBìLiKo  in LE DOMANDE

 LE DOMANDE è una riflessione collettiva.  Un delirio “scientifico”.  Una cavalcata sulla legge di gravità.

Un budino spazio-temporale.  È la luna, e i grilli. Le chiacchierate sotto le stelle. È il mito. È Caparezza. È il gatto di Schrödinger. È Virgo. È Piero Angela.  Siamo noi, i nostri pensieri, le nostre paure. La voglia che abbiamo di giocare. È farsi le domande. È aspettarsi delle risposte. È elaborarle. O inventarle. È Stanley Kubrick. È Scheckley: “Ask a foolish question!”. Ed è Gauguin, ovvio. D’où venons-nous? Que sommes-nous? Où allons-nous?

 

LE DOMANDE è Alice Baino (il Caos), Lorenzo Bartalini (Piero), Benedetta Bianchi (la Concretezza), Simone Cassandra (Einstein), Chiara Catelli (la TV Chef), Camilla Cecchi (il Grunge), Livia Del Rosso (Eros), Desjan Filolli (Newton), Elena Franchi (la Notte), Silvia Frediani (Dio), Lucrezia Innocenti (l’Erebo), Alice Lenzi (la Vecchia Signora), Sara Marcheschi (Cioè?), Filippo Mazzaccherini (Galileo), Domiziana Rossi (la Bambolina), Elisa Volterrani (la Paranoia) – Testi a cura del Laboratorio teatrale studentesco – Luci Federico Ricci – Foto Carlo Alberto Magli – Coordinamento e montaggio  Stefano Gazzarrini – Alice Lenzi

 

Si ringraziano Dario Focardi collaborazione artistica e consulenza scientifica – Ass.ne Fosterkill elaborazione materiali video – Daria Palotti ideazione scene – Alberto Giorgetti, Luigi Di Giorno costruzione scene – Maurizio Coroni luci

 

Uncategorized

Venerdì 5 aprile ore 21 Teatro Rossini di Pontasserchio GOGMAGOG in NON E' QUEL CHE SEMBRA. Dalle 19 aperitivo vegetariano bio a km 0 a cura dell'Associazione La Stellaria

 APERITIVO A TEATRO: In occasione dello spettacolo, dalle ore 19.00 alle ore 20.30, sarà organizzato un aperitivo VEGETARIANO BIOLOGICO a kM ZERO  a cura dell’Associazione La Stellaria al costo di 5 euro, selezione musicale e video a cura di Fosterkill.

 

 Non è quel che sembra

 Scritto e diretto da Virginio Liberti

Con Tommaso Taddei

Tecnico Antonella Colella

Produzione GOGMAGOG con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello Spettacolo.

 Lo spettacolo riflette sul gesto di uccidere e le sue assurde motivazioni psicologiche, familiari e culturali.

In questa vetrina di orrore ritroviamo il piacere macabro che anima i nostri mezzi di informazione e la tipologia umana che cerca di giustificare una tale gratuita violenza.

Il testo “Non è quel che sembra” ha avuto una prima elaborazione drammaturgica e spettacolare nel 2010 con il nome “Quanto mi piace uccidere”. Questa prima versione ha avuto la partecipazione produttiva della Fondazione Sipario Toscana ed è stata presentata ai Festival Metamorfosi di Cascina, Festival di Radicondoli, Festival Short Theatre di Roma, Festival di Lari e al Zoom Festival di Scandicci.

   “(…) E’ il curioso racconto dei pensieri crudeli di un sedicente politicante locale (…)Che ci espone la sua vita familiare grondante di omicidi (…) Ed è preziosa la svariante interpretazione di Tommaso Taddei del gruppo Gogmagog, sospesa tra la verità e il sogno. Giocando con la nostra attualità quotidiana, felice di deridere la fosca realtà che ci circonda (…)” Franco Quadri – La Repubblica

  “Dopo tante regie, con il gruppo Egumteatro Virginio Liberti ha presentato alla Pelanda un testo suo, «Quanto mi piace uccidere (storia di un politico toscano)». Ne era interprete Tommaso Taddei che si  rivolge ai presenti come fosse un pubblico di cittadini reduce dalle elezioni, quelle che al «politico toscano» hanno consentito di diventare deputato.(…) Ma il punto è quando il discorso di Liberti da realistico si fa gotico, o meglio allegorico. La strada del politico di successo è lordata, alla lettera, di sangue(…)” Franco Cordelli – Il Corriere della Sera

 “(…) Un progressivo crescendo (di lirismo e ferocia) rapisce lo spettatore attraverso la lingua poetica, travolgente, di Virginio Liberti (autore e regista di Quanto mi piace uccidere…) e l’interpretazionecalibratissima di Tommaso Taddei che, insieme, tracciano un inquietante ritratto per contrasti, in cui è poi difficile andare ad identificare i propri limiti e le origini delle proprie prospettive (…)”  Roberta Ferraresi – Il Tamburo di Kattrin

 “(…)TT, in una grande prova d’attore, è eccitato nel suo ciuffo laccato, lisciato e schiacciato di lato alla Hitler, il suo sguardo allucinato, disperato, emaciato, gelido e sanguinolento, la sua faccia da angelo demoniaco e infante inquietante alla Kurt Cobain, in completo grigio e cravatta a pois, impeccabile e ineccepibile come l’ American Pshycho di Ellis, racconta agli ascoltatori la sua carriera, personale e politica, senza tralasciare alcun particolare (…)”.  Tommaso Chimenti – Scanner

 “(…) Taddei, con quel volto inquietante da bravo ragazzo che nasconde cadaveri in giardino, è ottimo nel far schiumare la virulenta visione del mondo di quest’uomo, sempre meno politico e sempre più mostro. Si resta attaccati alle sedie per tre quarti d’ora, con un senso crescente di fastidio che culmina nel resoconto dettagliato di particolari scabrosi e decisamente splatter. E la scrittura di Liberti funziona proprio nel momento in cui si sottrae ai possibili riferimenti alla politica nostrana e si lancia nel delirio onirico e grottesco, violento e truculento, in una vertigine che travolge tutto e tutti. Il lavoro tiene egregiamente (…)” . Andrea Porcheddu.

 Biglietti intero 15 euro – ridotto 13 euro – studenti/inoccupati 10 euro – gradinata 10 euro (+d.p.)

E’ possibile prenotare i biglietti telefonando al 345.8212494 oppure tramite mail a valentina.grande@lacittadelteatro.it entro giovedì 3 aprile.

 

Prevendita

 La Città del Teatro presso gli uffici del teatro dal lun al ven dalle 10.30 alle 13 e nei giorni e nelle sere di spettacolo Prevendite esterne circuito boxoffice e www.boxol.it e biglietteria Teatro Verdi di Pisa

 

Close