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IMMAGINIamoci DIVERSAmente giovedì 6 giugno 2013 – La Città del Teatro

l’educazione alla relazione vista con gli occhi di bambine, bambini, ragazze e ragazzi

happening educativo sulla parità di genere,con rito collettivo

GIOVEDÌ 6 GIUGNO dalle ore 11 alle ore 22 presso la Città del Teatro, avrà luogo l’evento finale del progetto di formazione dal titolo IMMAGINIamoci DIVERSAmente, che mette al centro il tema de “l’immagine”, come percezione e rappresentazione di stereotipi che ciascuno ha rispetto alle dinamiche di ruolo e alle differenze di genere.

La giornata vuole essere il momento di sintesi e rappresentazione di un percorso educativo, realizzato dalla Fondazione Sipario Toscana Onlus nell’arco dell’intera stagione teatrale, collegato a mostre, spettacoli, laboratori teatrali, incontri e dibattiti.

L’esperienza si colloca nell’ambito del Piano Regionale sulla CITTADINANZA DI GENERE 2012-2015(L.r.16/2009), nel quadro dell’Accordo Territoriale di Genere della Provincia di Pisa.

Partner del progetto sono state le Associazioni: Fratelli dell’Uomo, Fosterkill e Fac. Totum Art e il Comune di Cascina.

comunicato e programma dettagliato al link

 

 

 

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Fratelli Applausi spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2012 – La Città del Teatro sabato 22 giugno ore 19 – ingresso libero

Ideazione, scenografie, pupazzi e regia:Laura Landi
Interpreti: Margherita Fantoni, Carlo Gambaro, Laura Landi
Disegno luci: Corrado Meloni
Tecnici di scena: Corrado Meloni e Samuele Barlusconi
Foto: Virginia Bardoni e Marco Caselli Nirmal

Fratelli Applausi porta in scena il gioco del teatro, confondendo i ruoli tra Pubblico e Spettacolo e restituendoci un’immagine ironica e attiva del ruolo dello spettatore.

In una gabbia-palchetto di teatro, tre uccelli si trovano improvvisamente a condividervi lo spazio e il ruolo, nel confronto obbligato dei propri caratteri e diversità.

Il Pubblico -qui “animale a teatro”- è interpretato con formule espressive riconducibili alla prosa e lo Spettacolo -con le vicissitudini “auree” del mito e dell’eroe- alla poesia: due diverse animazioni prendono spunto dai comici in bianco e nero, dall’opera, dal musical, dal videogame, dal cinema, raccontandoci una rappresentazione interamente muta che porterà per terra per mare e tra le stelle.
Le citazioni non si contano, le musiche sono inconfondibili, gli esiti imprevedibili; mentre assistiamo alla Storia che rinasce dalle proprie ceneri ed evolve nei nuovi costumi, al Pubblico non resta che stare a guardare…

Spettacolo di teatro di figura adatto ad un pubblico di “grandi bambini” della durata di 50 minuti circa.
Età consigliata: dai 6 anni in su e per famiglie.

Laura Landi, Margherita Fantoni e Carlo Gambaro vivono e lavorano a Firenze: condividono con questo spettacolo la loro prima esperienza insieme, accomunati dalla volontà di sperimentare e approfondire il linguaggio del teatro di figura e del teatro per l’infanzia. Fanno convergere nel progetto Fratelli Applausi differenti percorsi formativi ed esperienze.

INGRESSO LIBERO

contatti: fratelliapplausi@hotmail.com

La Città del Teatro
Tel. centralino +39.050.744400/ da lunedi a venerdi dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17.30
Tel. diretto biglietteria +39.050.3144886 / da lunedi a venerdi dalle 9:00 alle 13:00
Fax +39.050.744233
Email: info@lacittadelteatro.it

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La Direzione artistica, il nucleo artistico e gli operatori della Città del Teatro esprimono solidarietà alla Famiglia Cucchi.

Stefano Cucchi, le sentenze si discutono

 di  | 6 giugno 2013

La vita di Stefano Cucchi valeva meno di zero quando lo arrestarono perché era solo “un tossico di merda” e andava trattato come un animale. Vale meno di zero anche la sua morte per lo Stato italiano, rappresentato dai giudici della terza Corte d’Assise di Roma.

Stefano non è morto per le mazzate, indegne di un Paese civile (le prove sono state giudicate insufficienti) dove il diritto alla vita è sacrosanto anche dentro una cella. Non è stato stritolato da un sistema della sicurezza che ormai ha accumulato troppe anomalie, troppi ‘casi’ per non essere messo in discussione. È morto per un tragico errore sanitario. Il suo corpo ha ceduto per “inanizione” (mancanza di cibo). Condannati i medici, quindi, assolti gli altri protagonisti delle ultime, infernali notti di Stefano: infermieri e poliziotti penitenziari.

Non è vero che le sentenze non si discutono: quando sono ingiuste perché contraddicono i fatti e quando la loro ingiustizia getta un’ombra pesante sulla democrazia, si ha il dovere civile di criticarle. Perché in Italia i percorsi della verità sono spesso tortuosi quando si tratta di scavare dentro le colpe degli apparati dello Stato. Ne sanno qualcosa i familiari di Giuseppe Uva, ridotto come uno straccio dopo una notte passata in una caserma dei carabinieri, e quelli di Federico Aldrovandi, 18 anni, morto con il torace schiacciato dai poliziotti che lo avevano fermato a Ferrara. Amnesty International scrisse parole durissime: “I familiari di Aldrovandi in questi anni hanno dovuto fronteggiare assenza di collaborazione da parte delle istituzioni italiane e depistaggi dell’inchiesta”.

Il Fatto Quotidiano, 6 Giugno 2013

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/06/stefano-cucchi-sentenze-si-discutono/618330/

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LORELLA ZANARDO NELLA HALL OF FAME DELL'ART DIRECTORS CLUB ITALIANO

Siamo lieti di segnalare… 

 

Venerdì 7 giugno, ore 20, presso l’Auditorium della Provincia di Milano, in via Corridoni 16, L’Art Directors Club Italiano saluterà l’ingresso nella propria Hall of Fame di: Giovanna Cosenza, Erik Gandini e Lorella Zanardo. Nel corso della stessa serata verranno proiettati i vincitori degli Adci Award 2013 e votato il Grand Prix.

Perché tre non pubblicitari entrano nella Hall of Fame dell’ADCI e cosa c’entrano con un’associazione che ha come obiettivo quello di migliorare la pubblicità italiana?

Giovanna CosenzaErik Gandini e Lorella Zanardo hanno svolto un enorme lavoro (e continuano a farlo) teso a diffondere strumenti critici accessibili a tutti, per rendere la fruizione della TV, e dei mass media in generale, più consapevole.

Lorella, Erik e Giovanna hanno creato contenuti in grado di riportare all’attenzione un aspetto fondamentale: la grande responsabilità morale che si assume chiunque abbia accesso ai media.

Erik, Lorella e Giovanna sono creatori di contenuti critici e quindi utili e ispiranti per la società e per chi come noi, Soci dell’Art Directors Club Italiano, da quasi trent’anni si pone l’obiettivo di migliorare la comunicazione d’impresa e istituzionale in Italia.

Accoglierli nella Hall of Fame dell’ Art Directors Club Italiano significa rimarcare la differenza esistente tra noi, Soci Adci, e chi deve ancora comprendere che la pubblicità non dovrebbe mai costituire una forma d’inquinamento cognitivo.

Personalmente considero il lavoro e i contenuti di Lorella Zanardo, Erik Gandini e Giovanna Cosenza un segnale di speranza: l’organismo Italia, anche dopo trent’anni di TV come quelli che abbiamo vissuto, è ancora in grado di produrre anticorpi culturali.

E proprio in funzione degli ultimi trent’anni di TV ritengo sarebbe utile far conoscere il loro lavoro nelle scuole dell’obbligo.

Invece.
L’opera di tutti e tre vive soprattutto in rete. Se questo è in parte comprensibile nel caso di Giovanna Cosenza, non lo è assolutamente per “Videocracy, basta apparire” e per “Il Corpo Delle Donne”. Entrambi prodotti nel 2009, non sono mai stati messi in onda da Rai.
Anzi, i trailer di Videocracy vennero rifiutati anche dalla stessa Rai, oltre che da Mediaset.
Andò in onda su La7, due anni dopo, grazie a Enrico Mentana.

Accogliere Erik, Giovanna e Lorella, nella Hall of Fame di un’associazione di creativi pubblicitari, vuole essere il segno di un’alleanza tra chi reclama lo stesso diritto: una TV più sana. Pubblicità compresa. “Perché anche l’anima del commercio deve avere un’anima” (cit. Pasquale Barbella).

La serata del 7 giugno è aperta a chiunque sia interessato all’argomento. Per riservare un posto scrivere a info@adci.it

link diretto all’articolo su ilcorpodelledonne.net

 

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