La Compagnia pugliese Fibre Parallele, il cui nucleo è costituito da  Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, il 14 aprile al Teatro Rossini con lo spettacolo che li ha resi conosciuti alla scena nazionale.
Al termine dello spettacolo conversazione con la compagnia  a cura di Gherardo Vitali Rosati – Critico teatrale del Corriere Fiorentino (Corriere della Sera /Firenze)

La Fondazione Sipario Toscana onlus aderisce alla Settimana della Cultura promossa dal Mibac con un biglietto promozionale a 5 euro per lo spettacolo,  in vendita la sera del 14 aprile a partire dalle ore 20 al Teatro Rossini. 

Fibre Parallele vince il premio Hystrio-Castel dei Mondi 2011, conferito alle giovani compagnie teatrali che si distinguono su tutto il territorio nazionale. Licia Lanera riceve il Premio Landieri 2011 come Miglior giovane attrice ed è segnalata nella terna Miglior giovane attore/attrice under 30 ai Premi Ubu 2011.

 

 

Mangiami l’anima e poi sputala

selezione Scenario 2007 e finalista Premio Vertigine 2010
ispirato al romanzo omonimo di Giovanna Furio
di e con  Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
luci Carlo Quartararo
scene Gianluigi Carbonara

“Gesù ha sofferto le carni della donna e dell’uomo e sa benissimo che il desiderio e il piacere sono alla base della creazione. Quindi la donna sarà il frumento della sua casa, quindi la donna sarà il pane quotidiano, quindi la donna sarà il male e la pietà del male, il bene e la pietà del bene. Quindi la donna avrà in sé tutte le contraddizioni care a Gesù: la tenerezza e l’oblio, la condanna e l’assoluzione, il parto e il figlio, la luce e la tenebra.”
Alda Merini

La donna, il femminile, avanza lentamente fino a rivelare il suo volto.

L’uomo, il maschile, è appeso a un grande crocifisso, immobile, capelli lunghi e panno bianco. Aspetta.
La preghiera di redenzione che innalza la donna fa compiere il miracolo inatteso: Cristo muove la sua testa fino a incontrare lo sguardo della disperata.
Questo incontro, questo cortocircuito genera un’esplosione e una deframmentazione del concetto d’amore e di religione, di anima e di corpo, che si fronteggiano e si fondono in una grottesca storia d’amore e di purificazione.
Cristo, uomo tra gli uomini, un extracomunitario del sentimento, offre il suo amore al grado zero, terreno, cioè il più semplice, ma incontra le resistenze e le barricate messe in piedi dalla donna, vincolata da una spiritualità dogmatica e restrittiva.
Il racconto della storia, alterna estetica e comicità in un’atmosfera apparentemente ridanciana, ma in realtà cupa e tragica A suggellare il tutto c’è una sorta di formulario del kitsch, che domina il senso religioso del sud, tra altarini-museo e riti personali, trasformando la scena in una discarica religiosa.

Ascolta l’intervista di Rodolfo Sacchettini a Licia Lanera, all’interno della trasmissione Luce di taglio in onda su Rete Toscana Classica

Biglietti da 10 a 15 euro in vendita tutte le sere di spettacolo a partire dalle ore 20, on line su www.greenticket.it

Solo la sera del 14 aprile BIGLIETTO SETTIMANA DELLA CULTURA a 5 euro