Sabato 10 febbraio ore 21
giorno del ricordo
Fondazione Sipario Toscana Onlus
RADIO TRIESTE
di Martina Benedetti
con Martina Benedetti, regia Francesco Tammacco

In un’epoca indefinita (ma che potrebbe essere anche il 1945), in una Trieste disorientata e umiliata dalla violenza dell’incubo delle foibe e dalla minaccia di un esodo imminente, una donna sola ripercorre le vicende storiche del proprio Paese e sogna un futuro migliore affidando i propri pensieri all’unica cosa che le è rimasta: una vecchia radio, fonte di informazione e consolazione. Attraverso la radio la donna rivive così in diretta la drammatica vicenda dei massacri delle foibe.

Ispirato anche a “Il mio Carso” di Scipio Slataper, lo spettacolo sospeso fra teatro e poesia (con incursioni danzate da Eleonora Di Vita e coreografate da Beatrice Paoleschi) può svolgersi nel dopoguerra italiano ma anche in un’epoca indefinita, quasi beckettiana, diventando un requiem all’umanità (e ai suoi orrori) che qui è data senz’altro per spacciata.

Nel 2004 lo Stato italiano ha istituito il Giorno del Ricordo, per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Biglietto unico a 5€

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