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Aprile 2019

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It’s app to you – o del solipsismo

REPLICHE STRAORDINARIE

martedì 21 e mercoledì 22 maggio 2019 – ore 10

Compagnia Bahamut

IT’S APP TO YOU – O DEL SOLIPSISMO

da un’idea di Leonardo Manzan
di e con Andrea Delfino, Paola Giannini, Leonardo Manzan
regia Leonardo Manzan
drammaturgia Camilla Mattiuzzo
scenografia e costumi Bahamut
illustratore Rocco Venzani Compagnia Bahamut

spettacolo Vincitore Bando Inbox 2018

Un teatro. Un videogioco interattivo. Un omicidio da risolvere. 46 si risveglia in una stanza, sul pavimento una pistola e del sangue, è appena stata assassinata ma ha ricordi confusi. Non le resta che scoprire l’assassino e vendicare la sua morte. “It’s app to you” l’applicazione che 47, spettatore inconsapevole selezionato dalla platea, deve scaricare per connettere il proprio smartphone al videogioco e poter guidare 46 nello svolgimento delle indagini.

Le indagini cominciano, ma sembra una storia senza capo né coda. Tutto sembra portare 47 ad una sola sentenza finale: 46 si è suicidata. Così, per risolvere il gioco ed uccidere l’assassino, non può fare altro che uccidere nuovamente 46. La partita però non termina, la missione non è compiuta. Algoritmo, che dalle regia detta le regole del gioco e muove i fili a proprio piacimento, decreta il “Game Over”.

Il gioco ricomincia daccapo. Stesso caso, stesse indagini, ma stavolta qualcosa è cambiato: 47 si copre all’interno del gioco, giocatore e contemporaneamente personaggio della storia. Portando a termine la prima partita si è macchiato dell’omicidio di 46. Algoritmo, dalla regia, si gode lo spettacolo di sua creazione. La finzione, come spesso accade ha divorato la realtà. Lo scopo del gioco rimane lo stesso: uccidere l’assassino.


Spettacolo selezionato tra i vincitori della III edizione del Bando Giovani Direzioni, promosso dal Centro Teatrale MaMimò, in collaborazione con Scuola Paolo Grassi di Milano, Comune di Cernusco sul Naviglio, Karakorum Teatro di Varese, Residenza Ilinx arium di Inzago, Manifattura K di Pessano con Bornago, all’interno del Progetto FUNDER 35, e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo.

BIGLIETTO UNICO 2 euro, insegnanti ingresso gratuito  
per info e prenotazioni  promozione@lacittadelteatro.it 

 

 
e..state a Cascina
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E..state a Cascina

Il Comune di Cascina ha pubblicato le modalità per partecipare al cartellone estivo di eventi E…state a Cascina 2019. Le associazioni che vogliono inserire le proprie iniziative all’interno del cartellone devono inviare lo specifico modulo di proposta-evento entro il 30 aprile 2019 all’Ufficio protocollo del Comune di Cascina con una delle seguenti modalità: via pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.cascina.pi.it; presentandolo a mano all’Ufficio protocollo, al piano terra del municipio, in corso Matteotti 90 a Cascina; inviandolo per posta ordinaria (farà fede il timbro di arrivo). Il gestore e coordinatore del cartellone E…state a Cascina 2019 è la Fondazione Sipario Toscana Onlus,  scrivendo per informazioni all’indirizzo email prenotazioni@lacittadelteatro.it  o telefonando al  345 8212494.Continue reading

Notizie

LA STORIA DI SCHIACCIANOCI

venerdì 12 aprile 2019 – ore 10

teatro danza • dai 3 anni

Cie Twain Physical Dance Theatre/ Associazione Settimo Cielo/ Teatro di Arsoli

LA STORIA DI SCHIACCIANOCI

Coreografia Loredana Parrella
Testi Gloria Sapio
Regia Loredana Parrella e Maurizio Repetto
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Sonorizzazioni Andrea Cauduro
Interpreti Gloria Sapio, Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Caroline Loiseau
Assistente alla Produzione Enrica Pagliero

Coproduzione Twain/Settimo Cielo/Teatro di Arsoli
in Collaborazione con ATCL Lazio e Fondazione Sipario Toscana
Con il sostegno di MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio – Ass.to alla Cultura
In Residenza Supercinema_Tuscania, Teatro La Fenice_Arsoli, La Città del Teatro_Cascina.

Progetto Vincitore del Bando #Crea 2018/2019 Fondazione Sipario Toscana

Schiaccianoci è una fiaba di nobili origini. Il suo percorso di opera letteraria trasposta in opera dan-zata, la rende particolarmente adatta a una rivisitazione contemporanea che attraverso l’unione dei differenti linguaggi crea una narrazione ricca di suggestioni e capace di parlare all’infanzia di alcuni temi complessi come i passaggi della crescita, la diversità, la scoperta dell’altro.

In tedesco, “schiacciare una noce dura” ha una valenza traslata e significa risolvere un problema impor-tante, affrontare con coraggio le difficoltà che la vita propone.
Il principe Schiaccianoci è dunque un antieroe che vince proprio grazie alla sua incompiutezza e Clara/Marie riconoscendone il valore nonostante la fragilità che lo rende diverso e meno scintillante degli altri giocattoli, inizierà un viaggio di crescita e di conoscenza.

La nostra storia inizia a ritroso: Clara ha ormai vissuto la sua vita ed è molto lontana dalla bambina che era. Circondata da un mondo sensibile solo al consumo, è sola alla vigilia di Natale. Il ricordo però è un antidoto potente e il mondo di Clara ricomincia a luccicare come le candeline sull’albero.

Un viaggio attraverso il ricordo di quella notte magica popolata da personaggi tanto allegorici quanto vividi: il padrino Drosselmeyer, l’Albero che cresce, le bambole, i soldatini, lo schiaccianoci, il Re dei Topi, la Fata Confetto e il Principe che restituiscono un sottotesto più profondo.

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