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Spettacoli

Giovedì 5 Gennaio "ROYAL BALLET OF MOSCOW" " LAGO DEI CIGNI"

Diretta da Anatoly Emelyanov, il “Royal Ballet of Moscow – the Crown of Russia” è stato fondato dallo stesso Emelyanov e da Anna Aleksidze nel 1997.
Il Corpo di Ballo annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi.
Nel corso degli anni la compagnia ha realizzato tournée in Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Thailandia, Cina, Giappone, Israele, Messico, Svezia, Germania, Francia, Spagna e Portogallo, riscuotendo un grande successo internazionale.
E per la prima volta nella storia del balletto russo, il Royal Ballet of Moscow ha effettuato una tournée nell’Africa orientale, visitando paesi come la Tanzania, lo Zambia e il Kenya.
La loro filosofia artistica prevede non solo la messa in scena dei grandi classici del balletto, ma anche la creazione di un repertorio moderno di più ampio respiro, rivolto ad un pubblico sempre più vasto e al contempo esigente. Il repertorio della Compagnia include grandi titoli quali Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Giselle, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta, Cenerentola, Biancaneve, il capolavoro di Yuri Grigorovich, Spartacus, e balletti in un atto come Carmen, Bolero, Danze Polovesiane, El Amor Brujo, tra gli altri.

Atto I
Prima Scena:
In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze.
Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori
dell’intreccio. Ormai e quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’ʹarco s’ʹinoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, piu precisamente della “ʺfanciulla cigno”ʺ.

Seconda Scena:
Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realta bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna.
Questo numero, ideato come entr’ʹacte, divenne in seguito un tableau scenico. I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potra sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere.
Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovra scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d’ʹaction, la cui musica e tratta dall’ʹopera giovanile Undine, dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. E l’ʹalba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto II
Terza Scena:
Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l’ʹarrivo di nuovi ospiti.
Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le da il benvenuto. L’intento del mago e quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile. Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile e riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa.
Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurita fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.
Quarta Scena:
Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’ʹapoteosi celeste.

Per informazioni sui biglietti: 050 744400

Per prenotazione biglietti: biglietteria@lacittadelteatro.it  oppure direttamente acquistabili qui!

Vi aspettiamo!!!

Eventi

CAPODANNO A TEATRO – Cristiano MILITELLO, Paolo MIGONE – RISATE A PACCHI – ore 22.15

Risate a pacchi!”
Cristiano Militello – Paolo Migone
sabato 31 dicembre 2016, ore 22.15
La Città del Teatro e della Cultura, Cascina (Pi)

ore 22.15: Cristiano Militello in “Mi saluta…Cristiano Militello!?”
Cristiano Militello nel suo spettacolo mette in fila in modo tagliente e serrato i tic dell’uomo moderno, destreggiandosi a ritmo vertiginoso tra amanti e autovelox, tra centri commerciali e internet, tra calendari e discoteche.
Caustico, curioso, accattivante, Militello ripercorre con la sua verve da maledetto toscano i primi vent’anni della sua carriera.
Non possono mancare poi: un esilarante video-monologo sugli striscioni più belli pubblicati nei tre volumi della saga di “Giulietta è ‘na zoccola” e trasmessi a “Striscia lo Striscione”; le clip degli omini che tentano di salutare Greggio e Iacchetti; gustosi aneddoti sul dietro le quinte della rubrica più seguita dagli italiani.

ore 00.00: Brindisi al nuovo anno!!!

ore 00.15 circa: Paolo Migone in “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”
Forte di un’esperienza teatrale di anni, camaleontico, dallo stile visionario, sul palco ha la capacità di raccontare, attraverso una gestualità essenziale, situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto.
Attore, regista e autore teatrale e televisivo, Paolo Migone usa come filtro la sua comicità corrosiva, la sua inimitabile mordacità toscana che caratterizza uno stile inconfondibile.�Il suo argomento preferito è l’eterno gioco fra uomini e donne che, pare, fornirgli spunti creativi inesauribili con un occhio sempre attento ai costumi contemporanei, alla realtà del suo tempo.
Le sue verità, il suo punto di vista passano attraverso il clima surreale che Migone riesce magicamente a ricreare in ogni sua esibizione. Mettetelo su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta.
Non ha confini nella sua fantasia, ci sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione, corre con l’umorismo come un torrente in piena percorre la valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare.
Nel suo spettacolo c’è verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita…o l’entrata di un nuovo labirinto.

Termine serata ore 01.45 circa�

Prezzi biglietti:
Platea: 62,00 euro
Prima tribuna: 54,00 euro
Seconda tribuna, Balconata: 49,00 euro
Gradinata (posto unico): 40,00 euro

Prevendite:
Circuito Box Office: 055 210804 – www.boxol.it e punti vendita Coop
Biglietteria del teatro: 050 744400 – biglietteria@lacittadelteatro.it
Informazioni: 345 8212494

I portatori di handicap possono acquistare un biglietto a prezzo standard previsto per l’evento, ed entrare con un accompagnatore gratuito solo se provvisti di certificato di invalidità al 100%. I biglietti sono reperibili esclusivamente attraverso la biglietteria della Città del Teatro. Onde evitare problemi all’ingresso al teatro e poter accedere ad una sistemazione consona, si sconsiglia fortemente l’acquisto di un biglietto generico.
Solo per i disabili su carrozzina sono previsti dei posti predefiniti all’interno della platea

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24 E 25 NOVEMBRE- MADE IN CHINA – POSTCARDS FROM VAN GOGH

MADE IN CHINA

postcards from Van Gogh

 

drammaturgia Simone Perinelli

con Claudia Marsicano e Simone Perinelli

aiuto regia e consulenza artistica Isabella Rotolo

regia Simone Perinelli

musiche originali Massimiliano Setti

disegno luci Marco Bagnai

foto Nico Lopez Bruchi

grafica Giacomo Trivellini e Federico Bassi

produzione Fondazione Teatro della Toscana

 

lo spettacolo

Una cartolina dall’Olanda: saluti da Parigi! Sotto: una foto di Hong Kong.

Ecco il cortocircuito che prende vita e nella mente trasforma per qualche secondo un ombrellino cinese in un girasole in pieno stile “Van Gogh”. Due universi molto distanti, eppure vicino Hong Kong

esistono fabbriche a cielo aperto interamente dedicate alla riproduzione di opere d’arte destinate al merchandising dei Musei. Tra le opere più gettonate “La Gioconda” di Leonardo da Vinci e “Dodici girasoli in un vaso” di Vincent Van Gogh.

Van Gogh, l’artista/operaio (846 tele, 1000 disegni, 821 lettere), e l’operaio/artista impiegato a Shenzhen. Da una parte il genio, la follia, il caso. Dall’altra la ricerca di un metodo infallibile per

riprodurre miracoli su richiesta.

Entrambi specializzati in girasoli ma scommettendo su destini diversi.

Uno spettacolo su Van Gogh, ma soprattutto per Van Gogh.

 

Note di regia

Lo spettacolo si svilupperà attraverso quadri, il cui flusso verrà interrotto da episodi a sé stanti che si esauriscono nel loro stesso compiersi. La ricerca scenica punterà a trovare delle note nuove

circa il lavoro attoriale a due, cercando di contrastare quelle che sono le garanzie, ma anche i cliché, del rapporto uomo-donna sulla scena. Lo stile del tutto sarà suggerito dal titolo dello

spettacolo. Richiamerà quell’universo kitsch ed effimero proprio dell’oggetto cinese a basso costo. Un lavoro attoriale a due su una drammaturgia originale fortemente condizionata dall’opera del pittore olandese.

La produzione pittorica, quella letteraria: le lettere a Theo, ma soprattutto quelle a Emile Bernard e alla sorella Wilhelmina.

Il lavoro nasce da un’attenzione meticolosa ai dettagli degli ultimi quadri, quelli dipinti durante il periodo di maggiore agitazione psicotica. Proprio da quei dettagli il testo prende vita e scorre

attraverso suggestioni e richiami a quattro dipinti scelti: autoritratto con orecchio bendato, la sedia vuota, la notte stellata, la camera di Vincent ad Arles.

Simone Perinelli

 

 

LEVIEDELFOOL

Leviedelfool nasce ufficialmente come compagnia teatrale nel 2010 a Roma. E’ una struttura libera e autonoma che vive dei progetti artistici di Simone Perinelli e della collaborazione a 360° di Isabella Rotolo e che ospita diversi artisti in ambito teatrale e non che collaborano alle produzioni della compagnia.

Nel 2015 l’ultimo lavoro MADE IN CHINA – Postcards from Van Gogh è sostenuto e prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana.

La compagnia rappresenta i propri spettacoli in Italia e all’estero lavorando su drammaturgie originali e ponendosi l’obiettivo di dar vita ad un Teatro contemporaneo in grado di collegare l’arcaico con il moderno: in grado di portare il mondo in sé dalla preistoria al presente anticipando l’avvenire.

Sede della compagnia è il Teatro Comunale di Calcata dove ha creato nel 2012 il CALCATA TEATRO LAB, laboratorio permanente per le arti sceniche, dove organizza incontri e workshop. Oltre al progetto di formazione del CALCATA TEATRO LAB, la compagnia si occupa di creare occasioni formative e creative attraverso workshop attoriali, di drammaturgia e incontri con il pubblico, al fine di proporre un nuovo tipo di rapporto tra pubblico e artista che permetta di abbattere le distanze e i ruoli e che non riduca l’espressione artistica teatrale alla mera rappresentazione di uno spettacolo, creando occasioni di dialogo aperto e scambio di competenze, esperienze e conoscenze.

Nel 2010 la compagnia inizia un percorso di ricerca sul tema “Esistenza”, nato da una riflessione sull’opera e il pensiero di Albert Camus, e in particolare su Caligola, che nel 2012 si è concretizzato nella Trilogia dell’Essere, composta da tre monologhi (Requiem For Pinocchio, Macaron e Luna Park) e presente in molti festival di teatro contemporaneo in Italia (tra i più importanti ERA Festival, TEATRI DI VETRO, COLLINAREA) e all’estero a Oradea in Romania al Gala Trafcantului de Cultura International.

Nel 2012 la compagnia viene chiamata a far parte, insieme ad altre 10 compagnie, del progetto “Scendere da cavallo” indetto dalla Fondazione Pontedera Teatro. Progetto biennale che si è concluso a giugno 2014 con la seconda fase, “Montare a cavallo”, e che ha avuto un momento di apertura al pubblico con lo spettacolo collettivo “Era delle Cadute”, presentato all’interno del festival FabbricaEuropa 2014.

Dal 2013 la compagnia organizza a Calcata ITINERARIA FESTIVAL – Arti Sceniche in Transito, festival itinerante che, partendo da Calcata, trova durante l’anno altre tappe nel Comune di Modugno (BA) e nel Comune si Sarzana grazie alla collaborazione con il Teatro delle Bambole e la rassegna NIN – Nuove Interpretazioni.  Il festival fa parte di QUALITÀ MUTEVOLE (FEST), una piattaforma artistica per un nuovo Teatro che propone eventi sul territorio nazionale con l’intento di creare una nuova domanda teatrale, basando i propri interventi su una nuova qualità di incontro con il pubblico attraverso un’esperienza che racchiuda tutti gli aspetti del Teatro: dall’intrattenimento alla catarsi, dalla formazione allo strumento di conoscenza, dalla festa al momento di elevazione dell’anima.

Dal 2014 la compagnia lavora a MADE IN CHINA – Postcards from Van Gogh, prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana, che ha debuttato il primo ottobre 2015 al Teatro Era.

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