La forma dell'ascolto nel tempo
Masterclass sull'ascolto come pratica di scrittura scenica
“Tendere l'orecchio
guardare a bocca aperta
abituarsi alle presenze
respirare la stessa aria
imparare a gestire le coincidenze significative
il pieno e il vuoto
il personale e il simultaneo
stati soggettivi e fatti oggettivi
scegliere, scegliere, scegliere
sbagliare, sbagliare, sbagliare
desiderare l'intuizione dell'istante
tra familiarità e stranezza.”
Muta Imago è un duo artistico italiano che lavora da anni nell'ambito del teatro, del teatro musicale e delle performing arts. I loro lavori sono stati presentati all'interno delle stagioni dei teatri, nei festival di danza e teatro contemporanei, in musei e gallerie d'arte. Il loro lavoro è fondato attorno alla scrittura di una drammaturgia scenica dove tutti gli elementi che concorrono all'esperienza dal vivo (il suono, la voce, il movimento, le scene, la luce, lo spazio, la parola) si fondono all'interno di un movimento che cerca il più possibile di somigliare alla vita.
La masterclass si pone l’obiettivo generale di fornire alle persone partecipanti alcune delle strategie di scrittura scenica che caratterizzano la pratica di Muta Imago, con un focus particolare sulla questione dell'ascolto. A partire da un testo dato (o da un frammento di esso) come si arriva alla sua traduzione scenica? Come dialogare con un materiale testuale in maniera generativa e non rappresentativa? Come far incontrare la parola scritta con una drammaturgia collettiva di corpi, suoni e voci?
La masterclass si costituisce intorno alla condivisione di pratiche, processi e metodi di scrittura scenica e drammaturgica. L'indeterminazione, la natura imprevedibile del tempo scenico, la dimensione di precarietà che contraddistingue la presenza dell'attore e dell'attrice in scena, e dunque la sua vulnerabilità e la sua possibilità germinativa saranno al cuore dell'indagine.
Immaginare una scrittura scenica come costruzione di una partitura fatta di incontri imprevedibili che ci trasformano, un insieme di assemblaggi che mutano, riplasmano noi e gli altri: scrittura come flusso, che prova a tradurre in termini compositivi modelli temporali altri rispetto a quello lineare.
I partecipanti dovranno venire a lezione in tuta, o comunque in abiti sportivi e comodi, scarpe da ginnastica e calze di spugna.
5-6 dicembre 2026 | 10-13 / 14.30-18.30
per informazioni formazione.vannozzi@lacittadelteatro.it



