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L'arte della Maschera

a cura di Zaches Teatro | 14-15 novembre 2026

L’arte della maschera
La maschera come altro da sé fino a corpo abitato

Dalla maschera come “altro da sé” alla maschera come corpo abitato

Il workshop propone un percorso di ricerca pratica e poetica sulla maschera intesa come entità autonoma, distinta dal corpo del/della performer, con cui instaurare inizialmente una relazione dialogica visibile, per arrivare progressivamente a una integrazione profonda, fino a “diventare” questo altro da sé.

Il lavoro attraversa una dimensione di animazione e dissociazione, in cui la maschera è prima osservata, ascoltata e animata come figura indipendente, per poi migrare gradualmente all’interno del corpo dell’attorə/animatorə, trasformandosi in presenza incarnata, voce interna, architettura fisica e immaginativa.

Animare significa infondere anima, dare vita a qualcos’altro diverso da noi stessi.

Il programma affronterà, esplorerà e sperimenterà in modo eminentemente pratico i principi fondamentali del lavoro con la maschera come figura/creatura da scoprire, a cui dare corpo, respiro e voce, fino ad arrivare alla composizione di brevi “petites mises en scène”, in cui maschera, corpo e spazio costruiscono una scrittura scenica essenziale.

Il workshop è condotto da Zaches Teatro ed è tenuto dalla regista Luana Gramegna, con la presenza e l’assistenza dei performer della compagnia Gianluca Gabriele e Enrica Zampetti.

Struttura del percorso

Cinque tappe di studio e lavoro:

1. La Maschera
Fenomenologia e pratica
La maschera come oggetto e come presenza
Differenze tra tipologie di maschere
La maschera come “testo”: linee, volumi, piani
La maschera come entità separata dal corpo del performer

2. L’Animazione
L’attorə come animatorə
Dare vita a ciò che è “altro”
Dissociazione, sguardo esterno, ascolto
Relazione visibile tra performer e maschera
Corpo al servizio della figura

3. La Trasformazione
Dall’esterno all’interno
Progressiva interiorizzazione della maschera
La maschera che entra nel corpo
Metamorfosi fisica e vocale
Il dialogo che da esterno diventa interno

4. La Composizione
Dare forma alla presenza
Architettura corporea e ritmo
Voce della maschera
Azione, non-azione e silenzio
Nascita di brevi composizioni sceniche

5. La Scena
Petites mises en scène
Composizione finale
Relazione con lo spazio e lo sguardo dello spettatore
La maschera come creatura incarnata
La poetica di Zaches Teatro
Tra innovazione e Teatro di Figura

Il percorso si inscrive nella poetica di Zaches Teatro, dove il Teatro di Figura dialoga con il corpo dell’attore, la maschera diventa organismo vivo e la scena si costruisce come spazio di trasformazione, tra innovazione contemporanea e radici rituali.

14-15 novembre 2026 | 10-13 / 14.30-18.30
per informazioni formazione.vannozzi@lacittadelteatro.it

La Fondazione Sipario Toscana è sostenuta da