Dettaglio Evento
Teatro di Roma
Mi manca Van Gogh
di e con Francesca Astrei
In un percorso ricco di incertezze e crisi ricorrenti, uno dei pochi punti fermi per Vincent Van Gogh è il sostegno costante di suo fratello Theo. 600 lettere (dal 1872 fino a due giorni prima della morte del pittore) testimoniano questo legame indissolubile.
A seguito di manifestazioni di possibili squilibri mentali, Vincent venne identificato come “pazzo” e internato prima in una clinica. Il fratello non mancò di essere presente attraverso visite e lettere continue.
Terminata la reclusione, nel 1890, Vincent tentò di ricreare un proprio equilibrio interiore isolandosi nelle campagne di Auver-sur-Oise, dedicandosi in solitudine alla pittura. A luglio dello stesso anno si sparò un colpo di pistola. Non appena Theo lo raggiunse, due giorni dopo, Vincent morì.
Il fratello non sopravvisse al dolore e morì anch’egli, solo sei mesi dopo la perdita dell’amato Vincent. Proprio dalla potenza di questo legame viscerale, la narratrice trae spunto per raccontare la sua storia.
Come Theo per Vincent, anche lei sente di essere stata una certezza costante nella vita di Michela, sua “sorella” seppur non di sangue.
Anche Michela venne additata dalla società come “pazza” a seguito della diffusione non autorizzata di materiale privato da parte del suo ex fidanzato. Video che la ritraggono in momenti di intimità vengono visualizzati nel giro di poche ora da una quantità incalcolabile di persone: Michela sente di non poter sostenere quello sguardo così violento e invadente del mondo circostante.
Spettacolo vincitore del FringeMI 2023
14-18 • teatro d’attore • 50’ • sala Margherita Hack




