Dettaglio Evento
Compagnia A.D.D.A | Pilar Ternera | Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
con il sostegno di AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Mio padre è Sylvester Stallone
tratto dalla storia vera di Riccardo Niccolini
drammaturgia di Leonardo Ceccanti
regia e luci di Matteo Ceccantini
interprete Davide Niccolini
oggetti di scena di Lorenzo Covello
Riccardo nasce a Livorno, fine anni Cinquanta. A sei anni incontra il padre, rinchiuso in manicomio, che non lo riconosce e delirando gli urla «Tu non esisti!». Riccardo cresce in un quartiere popolare, passa il suo tempo per strada tra lavoretti e risse. A 14 anni entra per caso in una palestra e scopre la lotta libera, la sua vocazione. Riccardo può esistere e sfidare la maledizione paterna. Trova un secondo padre, il suo allenatore. Si allena e vince gare cittadine, tornei regionali, nazionali, europei e mondiali. A soli 22 anni arriva settimo alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Pensa che poteva fare meglio ma le Olimpiadi di Los Angeles del 1984 saranno sue. Ma come in ogni storia, ad ogni ascesa corrisponde una
caduta. Un grave incidente in auto e Riccardo cade in coma. Al risveglio non ha più nulla. Il suo corpo è inadatto alla lotta. Inadatto alla vita.
La rinascita è il braccio di ferro e la possibilità di recitare nel film Over the Top insieme a Sylvester Stallone.
Questa storia non è un film. Se lo fosse sarebbe «tratto da una storia vera». Ci sono le prove: filmati, foto, referti medici e il figlio, Davide, a raccontare l’esistenza paterna, in un racconto che oscilla tra l’ammirazione e la messa in discussione di una figura che sembra intoccabile. Questo mondo fatto di forza e competizione, di lotta per esistere, è davvero ciò che vuole Davide per se stesso?
13-18 • teatro d’attore • 70’ • sala Margherita Hack




