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Giovedì 21 febbraio BELLA SCOPERTA! Pianeta Galileo

con il Patrocinio del Consiglio Regionale della REGIONE TOSCANA

Giornata dedicata al Progetto PIANETA GALILEO

CHE BELLA SCOPERTA!

PIANETA GALILEO ALLA CITTÀ DEL TEATRO

 

Giovedì 21 febbraio dalle ore 19 in poi alla Città del Teatro di Cascina arriva BELLA SCOPERTA!, iniziativa promossa all’interno del progetto PIANETA GALILEO patrocinato dal Consiglio Regionale della Regione Toscana.

 La serata vedrà la messa in scena alle 19.00 di una performance dal titolo “LE DOMANDE” con gli studenti del laboratorio teatrale dell’ISSA Pesenti di Cascina e gli attori di TeatroInBìLiKo, coordinamento drammaturgico di Stefano Gazzarrini e Alice Lenzi. Le domande è una riflessione collettiva, un delirio scientifico. È farsi le domande. È aspettarsi delle risposte. È elaborarle. O inventarle.

 Alle 21.00 seguirà “DAL POMODORO ALLA LAVATRICE… E RITORNO!” una “dissertazione semiseria” di e con Anna Meacci che si porrà delle domande e “forse” delle risposte.

Dalle 22.30 l’Associazione Cascinese Astrofili curerà l’osservazione diretta del cielo e si potranno ammirare Luna, Giove e Orione attraverso alcuni telescopi posti all’esterno del teatro.

 

BELLA SCOPERTA! si pone l’obiettivo di provare a comprendere e raccontare come le nuove generazioni interpretino la scienza e le sue scoperte storiche partendo, soprattutto, dalla loro percezione su come la scienza viene trasmessa dalla scuola e cercando di individuare delle forme rinnovate di “insegnamento” attraverso l’arte, ed in particolare attraverso il teatro, che siano in grado di realizzare un apprendimento della materia scientifica stimolante e consapevole.

 

Il progetto nasce come tentativo di ripristinare l’antica inscindibile unione tra cultura scientifica e cultura umanistica, attraverso l’arte del teatro.

Il teatro, infatti,  scavalca qualsiasi presupposta demarcazione di confini: di qua la scienza con le sue acquisizioni “obiettive”, di là l’arte con le sue elaborazioni immaginative.

Il teatro è un ponte che permette di rimuovere la barriera tra le scienze naturali e quelle umane e che conduce verso una teoria unitaria della cultura.

Dunque, nonostante teatro e scienza corrispondano a due campi autonomi della conoscenza, la cui logica non può che essere diversa, essi condividono la medesima matrice: quella narrativa e perciò confluiscono in un’unica avventura del pensiero.

  

Ingresso libero, i posti sono limitati per cui è consigliata la prenotazione a formazione.pampana@lacittadelteatro.it.

Nel caso di esaurimento dei posti disponibili l’evento sarà replicato in data da definirsi.

 

programma scaricabile e dettagli al link 

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Partecipa anche tu al casting per VELENO… 17 febbraio 2013

Ti sei rotto degli stereotipi?
Hai subito discriminazioni legate al tuo sesso in famiglia o al lavoro?

Pensi che la parità tra i generi sia solo un miraggio lontano? 
Ti è capitato di essere giudicato per il tuo orientamento sessuale?

Vuoi partecipare ad un web & tv format innovativo?

Stiamo cercando famiglie, e coppie di ogni genere, orientamento sessuale ed età…

Vieni alla Città del Teatro il 17 febbraio 2013 dalle ore 10 alle ore 18 in sala rossa
Partecipa anche tu al casting per VELENO…
Il format che cambia la mente…

-PROGETTO VELENO-

 CASTING PRESSO LA CITTA’ DEL TEATRO DI CASCINA

DOMENICA 17 FEBBRAIO ore 10/18

per il web e tv format VELENO

una produzione Fosterkill

regia: Lavinia Baroni, Elisabetta Cardella, Antonio Dell’Aquila

 L’Associazione Fosterkill ha indetto un casting allo scopo di trovare famiglie di ogni genere disposte a partecipare al format, raccontando le loro storie di fronte alle telecamere. Il casting avverrà domenica 17 febbraio 2013 presso La Città del Teatro di Cascina (Pi). Per partecipare occorre presentarsi dalle ore 10 alle ore 18 presso la sala rossa del teatro.

 L’Ass.ne culturale Fosterkill sta lavorando da settembre 2012 alla produzione di una puntata pilota di un web & tv format la cui idea di base sarà fare entrare nelle famiglie un espert* di questioni di genere, che verrà invitat* al pranzo della domenica dalle famiglie stesse. Durante la preparazione del pranzo, il pranzo ed il dopo pranzo, il/la espert* seguirà la vita delle persone in casa, indagherà i loro problemi legati alle discriminazioni di genere in famiglia, al lavoro, a scuola e nei luoghi pubblici e li guiderà verso un nuovo modo di concepire le relazioni di gender.

 La conduzione del Format sarà affidata ad un/una scrittor* e teoric* di dinamiche di gender molto affermat* nel panorama europeo. Lo/a conduttor* porterà i propri studi e le proprie conoscenze all’interno delle famiglie per analizzarne le dinamiche ed aiutarle a riflettere sull’indipendenza dell’individuo rispetto al genere di appartenenza.

 Il format avrà l’obiettivo di portare alla luce tematiche scarsamente affrontate dai media, come le dinamiche di ruolo che ci sono all’interno delle famiglie, nei luoghi sociali e lavorativi, inoltre l’analisi sarà incentrata non solo sulla famiglia convenzionale , ma anche su famiglie gay, lesbiche e trans, con e senza figli.

 Il format avrà un taglio giovane, accattivante e popular. Le immagini ed il modo di parlare dei protagonisti sarà studiato in modo da “arrivare il più possibile a tutti”. Il prodotto finale non dovrà essere di élite, ma al contrario dovrà essere qualcosa che parla alla gente comune, in modo da far conoscere determinati contenuti a chi altrimenti non si sarebbe mai confrontato con queste tematiche.

 La puntata pilota sarà divisa in tre parti della durata di circa 30 minuti ciascuna. Le prime due parti avranno un taglio di fiction, mentre la terza sarà la puntata vera e propria. Le parti più strettamente di fiction serviranno per creare suspense rispetto all’ identità dell’espert* di questioni di genere, il/la quale sarà svelat* soltanto nella terza parte della puntata pilota.

 Le riprese avranno inizio il giorno 11 marzo 2013 e termineranno il giorno 7 aprile 2013. Nei mesi di maggio, giugno e luglio 2013 verrà completata la post produzione e nel mese di settembre 2013, a scadenza settimanale, verranno messe in onda su web le tre puntate. Terminata la messa in onda, Fosterkill presenterà il format alle emittenti televisive, tentando di farlo approdare in televisione e di continuare con la produzione delle puntate.

 L’Associazione ha indetto un casting allo scopo di trovare famiglie di ogni genere disposte a partecipare al format, raccontando le loro storie di fronte alle telecamere. Il casting si terrà domenica 17 febbraio 2013 presso La Città del Teatro di Cascina (Pi). Per partecipare occorre presentarsi dalle ore 10 alle ore 18 presso la sala rossa del teatro.

 Informazioni:

Associazione Fosterkill 3497860049 www.fosterkill.org fosterkill.info@gmail.com

La Città del teatro via Toscoromagnola 656 cascina – pisa

 

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LA TORRE D'AVORIO con Luca Zingaretti e Massimo de Francovich lunedì 4 febbraio ore 21.00

con Luca Zingaretti  e Massimo de Francovich 

di Ronald Harwood

traduzione di Masolino d’ Amico

e con

Peppino Mazzotta   

Gianluigi Fogacci,  Elena Arvigo,  Caterina Gramaglia

 Scene Andrè  Benaim   Costumi Chiara Ferrantini   Luci Pasquale Mari 

  Regia  Luca Zingaretti

Berlino 1946. E’ il momento di regolare i conti, e la cosiddetta denazificazione – la caccia ai sostenitori del caduto regime – è in pieno svolgimento. Gli alleati hanno bisogno di prede illustri, di casi esemplari che diano risonanza all’iniziativa. Viene così convocato, nel quadro di una indagine sulla sua presunta collaborazione con la dittatura, il più illustre esponente dell’alta cultura tedesca, vale a dire il direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler, universalmente acclamato accanto a Toscanini come il maggiore della prima metà del secolo. Furtwängler non era stato nazista, e anzi non aveva nascosto di detestare le politiche del Terzo Reich; era anche riuscito a non prendere mai la tessera del partito. Ma nel buio periodo dell’esodo di molti illustri intellettuali che avevano preferito trasferirsi all’estero piuttosto che continuare a lavorare in condizioni opprimenti, era rimasto in patria, e aveva svolto la sua attività in condizioni privilegiate. Aveva scelto, in tempi durissimi, di tenere accesa la fiaccola dell’arte e della cultura, convinto che questa non abbia connotazione politica; e aveva sfruttato il suo prestigio per aiutare, all’occorrenza, persone perseguitate o emarginate. Si era anche scaricato la coscienza barcamenandosi per esibirsi nel minor numero possibile di occasioni ufficiali; pur di non stringere la mano a Hitler, in una occasione famosa e fotografata, aveva fatto in modo di continuare a impugnare la bacchetta con la destra. Dai suoi compatrioti, quasi tutti melomani, era sempre stato venerato alla stregua di una divinità super partes, e anche dopo la fine della guerra nessun tedesco si era sentito di addebitargli alcunché.

Ma ecco ora che i vincitori vogliono vederci chiaro, e se possibile far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica. Consapevoli del fascino che il grande artista esercita su tante persone, essi affidano l’indagine a un uomo che dà ogni garanzia di esserne immune: un maggiore dell’esercito che detesta la musica classica, venditore di polizze assicurative nella vita civile e quindi molto sospettoso nei confronti del prossimo; un plebeo che disprezza le sdolcinatezze borghesi; un giustiziere sacrosantamente indignato dalle ingiustizie e dalle atrocità che ha visto perpetrare in questa corrottissima zona dell’Europa; soprattutto, un americano convinto nell’eguaglianza di tutti gli uomini sia nei diritti sia nelle responsabilità.

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