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LA SARTA, perfino il destino può perdere il filo – di e con Gardi Hutter – sabato 2 aprile

di Gardi Hutter e Michael Vogel

con Gardi Hutter

Messa in scena Michael Vogel (Familie Flöz)

Musica Franui

Suono Dirk Schröder

Video Andreas Dihm

Scenografia Urs Moesch

Luci Reinhard Hubert

Consulenza clownesca Ferruccio Cainero

Tecnici Raffaella Benini, Andrea Cosentino

Grafico Stephan Bundi

Una produzione Gardi Hutter

Perfino il destino può perdere il filo.

Il suo mondo è il tavolo della sartoria. Sbirciando tra gli occhielli si intravvede la stoffa di mille racconti.Tra bambole di pezza e manichini danzanti, Gardi Hutter cuce la trama dello spettacolo senza risparmiarci sforbiciate e cattiverie.

Nella scatola da cucito si aprono abissi e con così tanti rocchetti, perfino il destino può perdere il filo…

Un pezzo teatrale sulla finitezza dell’essere e l’infinito del gioco. Al di fuori del tempo.

 

“La Svizzera ha una fama (meritata) di Paese serio fino al serioso, concreto e precisino. E malgrado questo (o proprio per questo?) è una gran fabbrica degli anarchici della logica per eccellenza, i clown, da Grock a Dimitri. “Io me lo spiego con il fatto che abbiamo quattro lingue ufficiali: comunicare tra noi può essere più facile a gesti che a parole “. Così la pensa un altro prodotto del vivaio clownistico elvetico, la 61enne Gardi Hutter che perdipiù è una donna, vera rarità nella categoria”.

Luigi Bolognini – LaRepubblica.it

 

Biglietti intero 15 € – ridotto 13 € – studenti/inoccupati 10 €

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